Sono duecento i pratesi coi “denti in sospeso” per lo scandalo Dentix

La clinica pratese di Dentix

Associazioni dei consumatori prese d'assalto: "Ma non sarà facile bloccare le rate dei finanziamenti, non possiamo illudere le persone"

PRATO. Un mare di guai e di non facile soluzione. Il caso Dentix, la società italo-spagnola con un centro dentistico anche a Prato messa adesso in liquidazione e non più in fallimento come mesi fa, toglie il sonno a molti pratesi. «Qui il problema è che la società si faceva pagare tramite finanziamento ancora prima di eseguire i lavori» dice Franco Becocci di Adiconsum in via Pallacorda. Alla Adiconsum si sono rivolte per ora una decina di persone che avevano bussato alla Dentix per risolvere i loro problemi di odontoiatria. Non cose semplici; impianti odontoiatrici costosi, impiantologia dentistica, preventivi di migliaia di euro.

Era la stessa Dentix, come sappiamo, che per conto dei clienti chiedeva il finanziamento a società di credito, quindi incassato il quantum avrebbe dovuto poi iniziare i lavori. Lavori che per centinaia di persone sono iniziati e si sono interrotti di colpo o addirittura non sono mai avvenuti. «Ma i soldi sono stati incassati - prosegue Becocci - E la situazione non è semplice. Non possiamo illudere le persone, non è e non sarà facile bloccare le rate dei finanziamenti, che comunque sono stati erogati. Penso che si finirà per andare davanti ad un giudice, ma nel frattempo arriveranno probabilmente i solleciti di pagamento e poi le messe in mora».

Un mare di guai, dove sono finiti tanti pratesi. I numeri più alti li ha la Federconsumatori di piazza Mercatale: qui si sono rivolti più di centocinquanta clienti della Dentix. «Situazione difficile – confermano allo sportello – Ci sono persone di ogni età rimaste o con i lavori a metà o mai iniziati. In alcuni casi erano stati i genitori a chiedere il finanziamento per lavori dentistici ai propri figli minorenni. Anche qui lavori in diversi casi mai partiti».

Alla Adoc della Uil di viale Vittorio Veneto i casi pratesi di contenzioso sono meno di una decina, ma pare con esiti proficui. «Alcune persone ex clienti della Dentix si sono rivolte qui. A Massa Carrara abbiamo ottenuto il blocco nel pagamento delle rate del finanziamento e anche a Prato stiamo lavorando seguendo quel modello. Pensiamo di riuscire a bloccare almeno i finanziamenti, ma è quasi certo che la questione finirà in tribunale davanti ad un giudice» conferma Leonardo Ferroni. Fra le diverse associazioni di consumatori, spunta anche Codici, unica sede toscana quella di Firenze ma con richieste che sono arrivate anche da Prato.

«La questione dei finanziamenti e delle rate da pagare è la cosa che adesso preme maggiormente, ma ci sono anche persone che sono rimaste con lavori odontoiatrici a metà – diceil segretario nazionale Ivano Giacomelli – ma non è una vicenda semplice. La società adesso è in liquidazione». Anche per Codacons, altra associazione di consumatori, si parla la stessa lingua. Qui si sono rivolte una quindicina di persone per la vicenda Dentix. Modalità dei fatti e richieste, sempre uguali. «Abbiamo la sensazione che Dentix, dopo la chiusura anche della sede spagnola, riaprirà con altro nome e ragione sociale. Non sappiamo come finirà questa vicenda se non in Tribunale» dice Ferroni.