Finito il lockdown, riparte lo scarico selvaggio di scarti tessili

Il furgone sequestrato dalla polizia municipale

Denunciato un marocchino che aveva appena ritirato più di una tonnellata di sacchi neri da una confezione cinese nel Macrolotto

PRATO. Un marocchino di 43 anni è andato a ritirare un carico di oltre una tonnellata di scarti tessili in una confezione cinese, sacchi neri che poi sarebbero stati smaltiti violando le norme e inquinando l'ambiente, ma stavolta è stato fermato in tempo dalla polizia municipale, che ha denunciato anche il confezionista.

Il controllo è scattato nel pomeriggio di ieri, 29 maggio, e la Municipale ha fermato il marocchino, residente in provincia di Pistoia, davanti a una confezione del Macrolotto. L'uomo è accusato di trasporto illecito di rifiuti tessili. Il furgone condotto è stato infatti fermato in via Toscana mentre ripartiva da una ditta di confezioni carico di sacchi contenenti 1.200 chili di scarti tessili. Il marocchino è stato riconosciuto dalla pattuglia come persona nota per la stessa tipologia di reato e pertanto gli agenti hanno proceduto al controllo del vano, trovando conferma della loro ipotesi. Sia il furgone che i rifiuti sono stati posti sotto sequestro penale. Relativamente alla confezione, è stato denunciato un cinese di 41 anni, marito della titolare e soggetto responsabile del conferimento dei rifiuti.

La ditta è stata inoltre controllata dall'Unità Ambientale che ha contestato al titolare la violazione del Testo Unico sull’Ambiente per aver omesso la tenuta registro carico scarico dei rifiuti speciali prodotti, con sequestro amministrativo degli otto macchinari con i quali è stato prodotto il rifiuto. E’ stato inoltre rilevato l’uso improprio di un locale utilizzato come cucina/mensa, in violazione del regolamento comunale.

Nell’ambito della stessa operazione è stato notato un secondo cittadino marocchino a bordo di un autoveicolo che si aggirava nella zona, probabilmente con il ruolo di “palo”, funzione che evidentemente ha svolto molto male. L’uomo è stato riconosciuto dagli agenti come l’autore di numerosi episodi di abbandono di sacchi di rifiuti tessili avvenuti nella zona di San Giusto, l’ultimo dei quali avvenuto a metà maggio, risalendo attraverso un'indagine condotta sui veicoli utilizzati per gli abbandoni. Gli sono stati pertanto contestati gli addebiti ed è stato identificato. E’ il secondo furgone sequestrato dalla Municipale dalla fine del lockdown, segno che purtroppo sono ripartite anche le cattive abitudini.