File separate nei supermercati per chi ritira il buono spesa

La fila dedicata alle persone con i buoni spesa giovedì 16 alla Coop di via Catani

La Coop: "Ogni registrazione dura circa 10 minuti e in due punti vendita siamo stati costretti a separare le file". Stessa situazione all'Eurospin in via i Gello, dove qualcuno ha anche chiamato la polizia

PRATO. Giovedì 16 aprile ore 11.50, Coop di via Targetti. Cronaca di una fine mattinata in coda al supermercato: una scena che ci sta abituando a vedere questa emergenza coronavirus. C’è la fila, anzi la doppia fila. Una coda si dipana dal teatro Fabbricone, un’altra sul lato di via Emilio Abati. Nel mezzo svetta un cartello con freccia che separa le due code. Da una parte chi deve fare la spesa, dall’altra chi deve ritirare i buoni erogati dal Comune. Si legge: “Buoni spesa Covid-19 Comune di Prato”.

È il giorno dopo la graduatoria dei benefici approvati dall’ente: 3.301 le domande ammesse. Ma il buono cartaceo va ritirato. La Coop dava comunque la possibilità di richiederlo dematerializzato e, ai beneficiari, i coupon stanno arrivando gradualmente via mail. Qualcuno in fila storce la bocca e invoca più riservatezza. «Tanti pratesi hanno scelto di utilizzare i buoni nei tre punti vendita (Fabbricone, Pleiadi, Valentini ndr) – spiega Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze – Molti del centro storico hanno scelto i supermercati di via Valentini e Targetti dove siamo costretti a organizzare file a loro dedicate. Ogni registrazione dura circa 10 minuti».

Un difficile equilibrio tra privacy, necessità e obbligo di mantenere le distanze di sicurezza dentro i supermercati. Caso simile all’Eurospin in via di Gello, dove è intervenuta pure la polizia fatta intervenire da alcuni clienti molto arrabbiati della doppia fila. Diversa l’organizzazione di Conad che ha scelto di distribuire i buoni all’interno dei negozi su banchini dedicati. L’insegna è stata scelta da 1.200 famiglie per un totale di buoni spesa pari a 300mila euro. «Di questi – sottolinea Tommaso Signorini, socio di Conad del Tirreno – 90mila euro saranno spesi nel punto vendita di Maliseti che ha avuto il maggior numero di preferenze».