Aeroporto di Firenze, il Consiglio di Stato boccia l'ampliamento

L'aeroporto di Peretola

Respinto il ricorso di Toscana Aeroporti su Peretola. Esulta il sindaco di Sesto Fiorentino: "Finalmente abbandoniamo un progetto incompatibile con il nostro territorio" . Le reazioni del mondo della politica

PRATO. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Toscana Aeroporti contro la sentenza emessa dal Tar sul masterplan del nuovo aeroporto di Firenze. La sentenza è stata notificata nel pomeriggio di oggi, giovedì 13 febbraio. Secondo il Consiglio di Stato, che sposa le conclusioni del Tar della Toscana, "sono infondati nel merito e debbono essere respinti" l'appello principale proposto da Toscana Aeroporti e gli appelli incidentali proposti da Comune di Firenze, Regione Toscana, Enac, ministero dell'Ambiente e ministero dei Beni culturali.

La Valutazione di impatto ambientale (Via) del ministero rimandava al progetto esecutivo la risoluzione di alcuni aspetti fondamentali per la sostenibilità ambientale dell'ampliamento. Il Tar aveva annullato la Via bocciando di fatto il masterplan messo a punto da Enac per Toscana Aeroporti, ritenendo il progetto definitivo vago e "senza i dettagli sufficienti" per consentire al ministero dell'Ambiente "una corretta valutazione di compabilità ambientale". E troppe aveva giudicato le 142 prescrizioni fissate come correttivo a questa lacuna.

"La lettura congiunta delle valutazioni svolte dalla Commissione Via - scrive il Consiglio di Stato - unitamente al contenuto delle correlate 'prescrizioni' denota la manifesta irragionevolezza del giudizio positivo da questa espresso, e quindi dell'impugnato decreto che lo recepisce", scrivono i magistrati nella sentenza, osservando che "appare quindi condivisibile la considerazione del Tar secondo cui le scelte progettuali, relative ad aspetti qualificanti del progetto, devono essere verificate in sede di Via, e non già in sede di verifica di ottemperanza alle prescrizioni".

Per il Consiglio di Stato "il raffronto tra le valutazioni della Commissione e il contenuto delle prescrizioni consente poi di concludere che essa non si è limitata a dettare condizioni ambientali ma, da un lato, ha imposto la ricerca e/o lo sviluppo di nuove soluzioni progettuali, dall'altro ha richiesto l'effettuazione e/o l'approfondimento di studi che avrebbero dovuto essere presentati ex ante ai fini dell'ottenimento della Via e non semplicemente verificati ex post in sede di ottemperanza".

LE REAZIONI

Il sindaco di Sesto Fiorentino: "Giornata storica"

Il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, esulta: “È una giornata straordinaria, storica per Sesto e per tutta la Piana. Questa sentenza, a lungo attesa, mette la parola fine ad una vicenda che si è protratta troppo a lungo e che ha visto la politica venire meno ai propri compiti. I giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni portate avanti da sei comuni e delle preoccupazioni di quasi 400mila cittadini. Finalmente abbandoniamo un progetto incompatibile con il nostro territorio, in contraddizione con la sfida al cambiamento climatico, realizzato nell’interesse di pochi con tanti soldi pubblici. Ora è tempo di restituire la parola alle comunità, di aprire una nuova pagina nella gestione del nostro territorio, di normalizzare i rapporti tra enti che in questi anni si sono fatti coinvolgere in un conflitto senza precedenti. È l’anno zero per il nostro territorio, è il coronamento di un impegno che ci siamo presi in campagna elettorale e che abbiamo onorato fino in fondo, con serietà, disponibilità al dialogo, visione di lungo periodo. Oggi festeggiamo insieme ai cittadini e ai comitati, ma già da domani dovremo essere capaci di ripartire, di restituire al Parco della Piana il suo ruolo di elemento ordinatore e da lì impostare una strategia di sviluppo sostenibile e lungimirante”.

Toscana Aeroporti: ampliamento resta necessario

Toscana Aeroporti verificherà le condizioni e le azioni da intraprendere insieme agli enti competenti, in primis Enac, "per portare avanti il progetto" di potenziamento dell'aeroporto di Firenze. È quanto afferma in una nota la società che gestisce lo scalo, commentando la sentenza del Consiglio di Stato che conferma l'annullamento del decreto di Via per il masterplan di potenziamento comprendente la nuova pista.

"Toscana Aeroporti prende atto della sentenza del Consiglio di Stato", dichiara la società, spiegando che verificherà le condizioni per il potenziamento dello scalo "nel pieno rispetto della sentenza odierna, ma al contempo nella ferma convinzione della necessità dell'aeroporto di Firenze di dotarsi di una nuova pista e di un nuovo terminal per rispondere alle evidenti criticità infrastrutturali".

Il lavoro compiuto, ricorda Toscana Aeroporti, "è stato realizzato seguendo i pareri e le indicazioni dei ministeri competenti e della competente commissione Via, in virtù dei pareri positivi ottenuti dalla Commissione nazionale Via" oltre che dei ministeri dell'Ambiente, dei Beni culturali e delle Infrastrutture.

Il sindaco di Pisa: investire sul nostro aeroporto

"La sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine sul potenziamento dello scalo fiorentino.
Ne prendiamo atto, chiedendo a questo punto con maggior forza a Toscana Aeroporti di garantire gli investimenti programmati per l'aeroporto 'Galilei' di Pisa, che rimane la principale porta di accesso della Toscana". Lo afferma il sindaco pisano, Michele Conti. "Lo scalo pisano - prosegue Conti - ha tutte le caratteristiche per essere sviluppato, per la posizione geografica ottimale e per la costante crescita degli ultimi anni che pu essere, a questo punto, sviluppata ulteriormente, non solo nell'interesse della nostra citt ma di tutta la regione. Questa vicenda, al netto della sentenza, certifica lo stato confusionale in cui da anni versa il centrosinistra in Toscana sul tema delle infrastrutture. Non riesce a farle e finisce per bloccare gli investimenti laddove necessari inseguendo strade impervie anche a dispetto della popolazione e degli enti locali".

Il sindaco di Prato: fondate le nostre preoccupazioni

"Le nostre preoccupazioni sono sempre state fondate e le nostre richieste di chiarezza sono sempre state dettate dalla volontà di tutelare le nostre comunità. La richiesta del Comune di Prato di far parte dell'Osservatorio ambientale, dove si sarebbe verificata l'ottemperanza di tutte le innumerevoli prescrizioni alla Via, era ben fondata. È una richiesta che abbiamo fatto ben prima di ricorrere ai tribunali a garanzia dei nostri territori". È il commetno del sindaco di Prato Matteo Biffoni. "Il CdS - riferisce una nota dell'amministrazione pratese - ribadisce ancora una volta come il masterplan non fosse adeguato, come hanno dimostrato le innumerevoli prescrizioni che di fatto stravolgevano il progetto complessivo. Alla luce della sentenza l'intero iter dovr essere annullato".

Il Pd: andare avanti nella direzione dello sviluppo di Peretola

"Una volta che saranno esaminate le motivazioni della sentenza, resta in piedi la necessità di dotare Firenze e la Toscana di uno scalo all'altezza delle esigenze di  modernizzazione. Per questo riteniamo che si debba andare avanti nella direzione dello sviluppo di Peretola e della nuova pista, prendendo atto della sentenza e rispettando le indicazioni emerse. Le infrastrutture sono la base di una regione competitiva" dice Simona Bonafè segretaria del Pd toscano.

L'ex ministro Lotti (Pd): "Andremo avanti"

"Prendiamo atto della sentenza, che rispettiamo, ma resto fermamente convinto che l'aeroporto di Firenze abbia la necessità di dotarsi di una nuova pista. Così come abbiamo fatto fin qui, continueremo a lavorare accanto al Comune di Firenze e alla Regione Toscana affinché si possa finalmente realizzare questa fondamentale infrastruttura". Lo afferma in una nota Luca Lotti (Pd). "Leggeremo le motivazioni della sentenza, ma non c'è dubbio che andremo avanti", conclude Lotti.

Il presidente della Regione: "Aspettiamo di leggere le carte"

"Aspettiamo di leggere le carte e poi daremo una risposta circostanziata: in ogni caso andremo avanti". Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, commentando la sentenza del Consiglio di Stato che conferma l'annullamento del decreto di Via per il masterplan di potenziamento dell'aeroporto di Firenze.

Il sindaco di Firenze: chiederemo che la procedura venga riattivata

"Prendiamo atto della sentenza. Studieremo le motivazioni con grande attenzione. Ma quel che chiaro  che il Consiglio di Stato non ha bocciato il progetto della nuova pista, ma la procedura di Via". Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla nuova pista dell'aeroporto di Peretola.

"Ci prepariamo - ha continuato - a chiedere a Toscana Aeroporti e ai ministeri competenti di riattivare la procedura sulla base delle indicazioni emerse dal Consiglio di Stato. Resta più che mai la determinazione politica a realizzare la nuova pista, un'infrastruttura fondamentale per Firenze e per la Toscana". Il sindaco si è già sentito con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli e con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Il candidato governatore del centrosinistra: l'iter ripartirà

"La modernizzazione dello scalo di Peretola, il suo miglior inserimento nel contesto urbanistico e ambientale della Piana fiorentina, grazie alla pista parallela all'autostrada, è obiettivo imprescindibile per il sistema infrastrutturale aeroportuale toscano". Così il presidente del Consiglio regionale e candidato per il centrosinistra alle prossime regionali in Toscana, Eugenio Giani, commenta la sentenza del Consiglio di Stato sull'aeroporto di Firenze.

"Le sentenze, prima del Tar e poi del Consiglio di Stato - aggiunge - non incidono sull'indirizzo alla realizzazione, confermata da otto anni nell'assemblea rappresentativa regionale della Toscana, ma si riferiscono alla redazione corretta e approfondita di documenti che accompagnano la Via. Lette in dettaglio le prescrizioni e una volta analizzati gli aspetti della Via in grado di superare le eccezioni poste dalla giustizia amministrativa" per Giani "l'iter per la realizzazione della importante opera potr riprendere".

La candidata governatrice M5S: vittoria di Davide contro Golia

“La sentenza del Consiglio di Stato sulla questione dell'ampliamento dell'aeroporto di Peretola segna la vittoria di Davide contro Golia. Un gruppo di cittadini comuni riuniti in comitati spontanei ha avuto la meglio su chi per anni ha fatto il bello e il cattivo tempo in Toscana e che ora si ritrova con un pugno di mosche in mano. Renzi e i suoi, con la complicità di parte del Partito democratico, hanno provato a forzare la mano per ottenere il via libera a un'opera inutile che avrebbe danneggiato il territorio attorno a Firenze, ma hanno trovato nei giudici baluardo invalicabile. Non mi faccio illusioni, ma mi auguro, a questo punto, di non sentir più parlare di questo progetto che era diventato più che altro un capriccio”.

Così Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione Toscana per il Movimento 5 Stelle commenta la sentenza odierna del Consiglio di Stato sull'ampliamento dell'aeroporto di Peretola.

"Mi dispiace per il neo candidato governatore Eugenio Giani che proprio sul nuovo aeroporto di Peretola ha fondato la sua campagna elettorale - aggiunge Galletti -. Ha puntato su un cavallo zoppo. Ringrazio invece i comitati, i cittadini e gli enti locali che, insieme a noi del Movimento, si sono battuti per tutto questo tempo contro questo scempio”.

Forza Italia: centrosinistra incapace, una sconfitta per tutta la Toscana

"La sinistra Toscana si dimostra per quello che è: incapace, anche tecnicamente oltre che politicamente, di dare un presente e un futuro di sviluppo alla nostra regione. Sono degli incapaci". Così in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia, Stefano Mugnai, e il capogruppo in Regione Toscana, Maurizio Marchetti, commentano la sentenza del Consiglio di Stato relativa all'aeroporto di Firenze.  "Siamo alle solite - proseguono -: chi pensa e dice che la Toscana può avere uno sviluppo infrastrutturale ed economico con questo centrosinistra mente sapendo di mentire. Sono i fatti che lo dimostrano. È la storia che lo dimostra. E Giani abbia il buon gusto di tacere: lui fa parte a pieno titolo da decenni del sistema di potere della sinistra toscana che, avendo il controllo di tutti i livelli istituzionali, non  stata in grado di completare la Tirrenica, o la Due Mari, n di fare un piano rifiuti degno di questo nome. Men che meno, di mettere in sicurezza l'aeroporto di Firenze. Si vergognino e chiedano scusa".

"È una sconfitta non solo per Firenze ma per tutta la Toscana". Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio Jacopo Cellai dopo la sentenza del Consiglio di Stato sul nuovo aeroporto di Peretola. "Il nuovo aeroporto - ha aggiunto - rappresentava un'enorme occasione di lavoro, un'opportunità di crescita per l'economia fiorentina e toscana. Il sistema aeroportuale toscano, senza l'ampliamento di Peretola, resta fermo al palo. Sfuma anche la possibilità per i tanti cittadini di Peretola, Brozzi e Quaracchi di non avere aerei che volano sopra le case". "Come Forza Italia - ha concluso - continueremo la nostra battaglia politica perché il nuovo aeroporto di Firenze diventi realtà, nonostante l'inettitudine della classe politica che governa città e regione da decenni".

Per il Pd pratese la sentenza è un grande risultato

Parla di "grande vittoria di chi ha unito le forze per il bene e la qualità della vita del nostro territorio" e ringrazia "sindaci e comitati che si sono battuti per questo grande risultato". Così in una nota la consigliera regionale del gruppo Pd, la pratese Ilaria Bugetti, commenta la sentenza del Consiglio di Stato sull'ampliamento dell'aeroporto di Firenze.

"Nel 2011, quando ero segretaria del Pd provinciale di Prato - ricorda -, la direzione approvò all'unanimit un documento che diceva a chiare lettere no all'aeroporto. Di lì in avanti mi sono sempre battuta in ragione di motivazioni forti per farlo: su tutte la qualità dell'ambiente e la profonda contraddizione tra la nuova pista e la tutela del Parco della Piana. Durante la scorsa campagna elettorale ho ribadito la mia netta contrarietà al nuovo aeroporto. Oggi è una bella giornata perché possiamo dare seguito a quel grande obiettivo che è il Parco Agricolo della Piana, e più un generale il Parco della Piana. È la vittoria di chi si mette insieme per il bene e per la qualità della vita di una delle aree più urbanizzate della Toscana".

“Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato sull’iter per l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola - interviene il consigliere regionale del Pd Nicola Ciolini -, è arrivato il momento di instaurare un nuovo dialogo fra la Regione Toscana e tutti i Comuni della piana per ripensare l’organizzazione del sistema infrastrutturale e di tutela ambientale dell’area metropolitana”.

Sinistra Italiana: vittoria dei cittadini

"L’aeroporto di Peretola non s’ha da fare! Così ha deciso il Consiglio di Stato. E’ una vittoria dei cittadini, dei comitati, di tutte quelle forze politiche, a partire da Sinistra Italiana che si sono sempre battute contro la scelta scellerata di costruire in un parco una pista aeroportuale.  Ora occorre che il prossimo Presidente della Regione non riapra quella partita. Il dovere di tutte le forze che hanno creduto e che credono in un modello di sviluppo diverso e ambientalmente compatibile è quello di individuare una persona, a candidato Presidente della prossima giunta regionale, che creda in un diverso modello di sviluppo, non più fondato sulla ruspa e il cemento.  Lancio un appello alle forze della Sinistra, al movimento 5 stelle e a quei settori avanzati ed ecologisti  dei democratici , per trovare insieme una candidatura degna di questo nome, al fine di  arginare le forze sviluppiste e liberiste che si annidano dentro la destra tutta e anche, purtroppo in settori decisivi del Partito democratico toscano".   Ivan Moscardi, segretario metropolitano Firenze Sinistra italiana