Lavoratore licenziato perché denigra azienda su WhatsApp: reintegrato dal giudice

L'avvocato Logli, i sindacalisti Cisl Zacchei e Pistonina (foto Batavia)

Questa sentenza - sottolinea Mirko Zacchei, segretario della Femca Cisl di Firenze e Prato - ha un valore straordinario perché sancisce il diritto alla privacy e disconnessione del lavoratore in un mondo del lavoro sempre più connesso"