Incidente in gara, è morto il ciclista pratese Giovanni Iannelli: aveva 22 anni

Prato, il ventiduenne pratese era stato ricoverato in coma all'ospedale di Alessandria dopo una brutta caduta durante una gara ciclistica

PRATO. Giovanni Iannelli non ce l'ha fatta. Dopo l'operazione alla testa per rimuovere l'ematoma all'ospedale civile di Alessandria, causata da una rovinosa caduta in volata, sabato 5 ottobre, a 100 metri dal traguardo dove il ventiduenne ciclista pratese aveva sbattuto la testa su un pilone. Questa mattina, lunedì 7, i medici hanno provato a togliere le sedazioni per indurlo a reagire ma purtroppo tutti i tentativi sono stati vani.

In tanti, i suoi amici e della famiglia Iannelli, avevano mandato messaggi e si erano stretti intorno a Giovanni ma il colpo, che ha distrutto il caschetto, è stato così violento che ha provocato un trauma cranico che lo ha fatto entrare in coma e da cui non si è più risvegliato. Una tragedia davvero incredibile per un ragazzo amato da tutti e che aveva la passione della bicicletta come tutta la sua famiglia. Un ragazzo di talento, che aveva già collezionato successi importanti.

LA DINAMICA

Tutto è successo durante la volata: il gruppo di testa si sarebbe spostato repentinamente per cercare la traiettoria giusta, proprio mentre i corridori stavano rientrando il ventiduenne avrebbe cercato di scansarli per evitare l’urto. È però finito contro un parapetto di cemento. In quel punto, e in quel momento della competizione, i ciclisti viaggiavano a velocità particolarmente sostenuta. Un contesto che ha reso gravissimo l’impatto. Il ciclista ha battuto la testa e il casco si è rotto. Per terra è rimasto uno dei pedali della bicicletta di Iannelli. Bisognerà capire se si è staccato per la sollecitazione della volata oppure a causa della caduta della bicicletta. Nell’immediatezza è stato soccorso da una dottoressa in servizio alla medicina d’urgenza a Tortona, poi l’intervento dei medici del 118 arrivati con l’elisoccorso.  "Tutti i permessi erano in regola, sono corse che si disputano da quasi 100 anni - sottolineano gli organizzatori della corsa alessandrina - Si trattata di una di quelle fatalit che possono succedere in gara".

IL DOLORE

Il presidente della Federazione italiana ciclismo, Renato Di Rocco, esprime, "anche a nome di tutto il mondo del ciclismo, i sensi del più profondo cordoglio per la tragica scomparsa e si stringe commosso attorno alla famiglia da sempre impegnata nel nostro sport; il papà Carlo è stato dirigente del comitato provinciale ed è membro effettivo della 1^ sezione del Tribunale federale della Fci".

L'ex campione e commissario tecnico della Nazionale di ciclismo Davide Cassani ha dedicato un post su Facebook allo sfortunato ciclista toscano. "Non esistono parole che possano mitigare il dolore di una tragedia come questa. Giovanni Iannelli , sabato, stava disputando una volata, una delle tante. Mancavano 100 metri, il traguardo poteva vederlo. Chissà quante volte è passato sotto uno striscione d’arrivo, chissà quanti giorni ha sognato di arrivarci prima di tutti gli altri. Sabato quello striscione lo ha solo intravisto, in lontananza. A 100 metri, in piena volata, è caduto a terra e la sua vita si è fermata lì. Quando muore un corridore muore una parte di noi, quando a perdere la vita è un ragazzo di 22 anni le domande che ci facciamo sono infinite ma di risposte non se ne trovano. Ci troviamo improvvisamente fragili, tristi, disperati. E penso alla sua famiglia, ai suoi compagni di squadra, ai suoi amici, a tutte quelle persone che in questo momento stanno piangendo la perdita di un figlio, un compagno di squadra, un ragazzo di 22 anni".

IL LUTTO

Il Tennis Club di via Firenze, di cui è socio Carlo Iannelli, il padre del ciclista morto in Piemonte, ha deciso di sospendere l'attività per tutta la giornata di oggi in segno di lutto e di vicinaza alla famiglia di Giovanni.