Frode nell'accoglienza ai migranti, la Prefettura parte civile

Loretta Giuntoli

Slitta l'udienza preliminare nel procedimento che vede indagati l'ex presidente del Consorzio Astir e l'ex vicedirettore della Caritas diocesana

PRATO. E' slittata al prossimo 15 gennaio l'udienza preliminare del procedimento che vede indagati per frode nelle pubbliche forniture la ex presidente del Consorzio Astir, Loretta Giuntoli, l'ex vicedirettore della Caritas diocesana Alberto Pintus e Roberto Baldini, gli ultimi due in qualità di legali rappresentanti della cooperativa Humanitas. Il giudice dell'udienza preliminare Francesco Pallini ha disposto il rinvio accogliendo un'istanza dell'avvocato Elisabetta Alì, che difende Baldini ed essendo stata nominata da poco aveva la necessità di studiarsi le carte.

La Prefettura di Prato ha manifestato l'intenzione di costituirsi parte civile nel processo per conto del Ministero dell'Interno e lo farà alla prossima udienza di gennaio. Il Ministero si sente danneggiato perché erano soldi pubblici quelli che, secondo l'accusa rappresentata dal sostituto Laura Canovai, non sono stati spesi come avrebbero dovuto nell'assistenza ai richiedenti asilo ospitati nelle strutture facenti capo al Consorzio Astir. In particolare, fu detto all'inizio dell'inchiesta, nel dicembre 2018, ai tre indagati si contesta di aver fornito solo in parte i servizi per i quali hanno incassato i fondi (32,70 euro al giorno per ognuno dei poco meno di cento richiedenti asilo assistiti nelle strutture di Prato, Carmignano e Poggio a Caiano). In particolare, al posto dei tre pasti quotidiani previsti dalle convenzioni con le coop Verdemela, Humanitas e Astirforma, ne sarebbe stato fornito solo uno, la mattina, che doveva servire da colazione, pranzo e cena. Non sarebbero state fatte le pulizie dei locali, né le disinfestazioni quando sono arrivati i topi e le blatte. Servizio di lavanderia nemmeno a parlarne. Gli inquirenti spiegano che in certi casi i profughi sono stati costretti a recuperare le lenzuola dalla spazzatura per coprirsi. In altri casi hanno acceso fuochi nel giardino per cucinare.

I controlli su come venivano usati i soldi pubblici teoricamente avrebbe dovuto farli la Prefettura, la stessa che ora si costituisce parte civile, ma che evidentemente, forse per mancanza di risorse umane, non riuscì a farli. Nel frattempo Loretta Giuntoli si è dimessa dalla presidenza del Consorzio Astir, lasciando il posto all'ex parlamentare del Pd ed ex presidente della Regione Claudio Martini, mentre Alberto Pintus è stato ordinato sacerdote.