Interporto, Epp e Pin: tre nomi per i vertici delle società partecipate

Maurizio Fioravanti presidente uscente del Pin di Prato

Prato, sul tavolo del sindaco Biffoni le prime scelte da prendere. In ballo anche la presidenza della Fondazione Pecci

PRATO. Una triade di nomi possibili c’è già. E sono tutti sulla scrivania del sindaco Biffoni. Lunedì 23 il primo cittadino vorrà condividerli con gli altri soci dell’Interporto della Toscana Centrale di cui il Comune detiene la maggioranza con il 41% delle quote. Fra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci, in programma mercoledì 25 settembre, il rinnovo degli organi amministrativi. Finisce l’era Menchetti nella società controllata dal Comune che gestisce un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio: l’ex sindaco di Montemurlo (dal 1999 al 2009) non è disponibile per un secondo mandato. Nel risiko delle partecipate, tre sono le caselle in gioco che saranno definite nell’arco di un mese: Interporto, Pin ed Epp.

Andiamo per ordine. La prossima settimana sarà cruciale per rinnovare i vertici di Interporto: secondo alcune indiscrezioni, uno dei papabili potrebbe essere l’avvocato Francesco Querci, presidente del Consorzio Santa Trinita. Del resto, dall’entourage del sindaco si fa sapere che nella scelta dei nomi non contano le tessere di partito ma qualità e competenze delle persone. Scaduto anche il cda di cui facevano parte Luca Giusti (rappresentante della Camera di commercio), l’industriale Francesca Fani indicata dalla Regione Toscana e l’avvocata Valentina Iovino in rappresentanza del Comune. Al presidente dell’Interporto spetta un compenso annuo di circa 30mila euro. Menchetti lascia una società in ottima salute che, sotto la sua presidenza, ha conosciuto la svolta intermodale. Per l’Interporto - i soci di minoranza sono, fra gli altri, Regione Toscana, Camere di commercio di Prato e Firenze - si gioca la partita dell’ampliamento verso Campi. Dopo ben cinque anni, il 31 luglio scorso si è concluso l'iter di Via (valutazione d’impatto ambientale) con la firma del decreto da parte del ministro Sergio Costa. Ma il 25 settembre si riunirà anche l’assemblea dei soci del Pin – Polo universitario “Città di Prato” il cui consiglio d’amministrazione scadrà ad aprile 2020. Il 30 giugno scorso ha rassegnato le dimissioni il presidente Maurizio Fioravanti, costituzionalista e storica figura del Pin: molto probabile che a traghettare il cda verso la sua naturale scadenza sia il vice presidente in carica Luciano Baggiani, ex presidente di Consiag. Scaduto anche il cda di Epp (Edilizia pubblica pratese), presieduto dall’ingegnere Federico Mazzoni giunto al termine del secondo mandato: alla fine di ottobre si riunirà l’assemblea dei soci che deliberà le nuove nomine. S’era ipotizzata la candidatura dell’ex assessore Filippo Alessi per il numero uno di Epp ma per un anno, complice la legge Severino, sussiste per lui il vincolo dell’inconferibilità. Nel quadro delle altre partecipate, confermate le presidenze di Sori (Alessandro Michelozzi) e Gida (Alessandro Brogi) e rinnovate prima dell'ultima tornata di amministrative. In regime di prorogatio il cda della Fondazione per le arti contemporanee, scaduto a luglio: la presidente uscente Irene Sanesi s’è detta indisponibile per un secondo mandato. Fra i papabili: Marzia De Marzi, prima dei non eletti della lista civica di Biffoni, presidente dell’Ordine degli architetti.

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