Un vescovo in mezzo al popolo: monsignor Nerbini va a mangiare un panino da Farid

Il nuovo presule si è mescolato tra gli avventori del più noto kebab di Prato confermando la fama che ha preceduto il suo arrivo. Oggi sarà a Paperino

PRATO. Venerdì, ora di pranzo. Che si fa? Un kebab veloce da Farid, in via Santa Trinita? Ma sì, due passi in centro e poi si torna al lavoro. Stavolta però il cliente non è uno qualsiasi, uno di quelli che possono ordinare “il solito” al bancone sovrastato dallo spiedo di carne arrostita più famoso di Prato. È un signore che, nonostante si presenti in abiti civili, sei giorni prima diceva messa dall’altare in piazza Duomo davanti a migliaia di fedeli.. Sì, proprio lui, monsignor Giovanni Nerbini, il nuovo vescovo di Prato, è stato avvistato venerdì all’ora di pranzo da Farid Kebab, meta di tanti giovani soprattutto nel fine settimana. Insieme a un paio di collaboratori, il presule si è concesso uno spuntino a base di piadina e tandoori prima di tornare in piazza Duomo nel palazzo vescovile.

Si dirà, che c’è di strano? lo fanno in tanti. Ma è certamente la prima volta che lo fa il vescovo, a riprova della fama che lo ha preceduto in città, cioè quella di un uomo del popolo che ama stare in mezzo al popolo. Uno che ha insegnato per oltre un quarto di secolo, dal 1973 al 1989, ai bambini delle scuole elementari e che ora si trova a misurare «la sproporzione tra la responsabilità affidatami e la pochezza della mia persona», come ha scritto nel suo primo messaggio ai fedeli di Prato il giorno in cui è stata resa nota la sua nomina. Il parroco di Rignano sull’Arno che viene messo alla guida del gregge di Prato e che sfodera un sorriso accattivante, fatte le debite proporzioni, stile Papa Francesco. Insomma, uno che non si fa alcun problema a mescolarsi con gli avventori di Farid, in un posto dove chi ti serve e molti di quelli che ti danno di gomito professano un’altra religione. O forse proprio per questo, per venirsi incontro, cominciando dal pranzo.


Il fatto che del passaggio del vescovo dal venditore di kebab non siano rimaste immagini significa due cose. La prima è che monsignor Nerbini si è effettivamente confuso con gli avventori; la seconda è che evidentemente non ha voluto dare risalto al gesto, anche se oggettivamente è un gesto simbolico in una città dove dieci anni fa, proprio davanti a Farid, fu organizzata una “kebabbata” in segno di protesta contro l’ordinanza dell’allora giunta Cenni che vietava l’apertura di nuovi kebab entro la cinta muraria.

Dopo l’insediamento del 7 settembre e il primo pontificale in Duomo del giorno successivo, il vescovo Giovanni è tornato a Roma per partecipare all’incontro annuale con gli altri vescovi di nuova nomina. Un incontro che si è concluso mercoledì. Insomma il nuovo presule non ha avuto il tempo materiale di sistemarsi nella sua nuova casa e, come farebbe chiunque deve ambientarsi in una nuova realtà, gli è capitato di fare uno spuntino al volo. Oggi alle 17 guiderà la processione per la festa della Madonna addolorata alla parrocchia di Paperino. Un altro tuffo in mezzo al popolo. —

Paolo Nencioni