Chiusura Buzzi Lab, a rischio la filiera del tessile riciclato

Il laboratorio del Buzzi

Prato, il presidente dell’associazione Astri che raccoglie 180 aziende preoccupato delle ricadute: «Siamo all’avanguardia anche grazie al laboratorio»

PRATO. La chiusura improvvisa del laboratorio del Buzzi continua a preoccupare molto gli imprenditori del tessile, per i gravi danni che potrebbe provocare. e operano al suo interno. L'Astri, l’associazione per il tessile riciclato presieduta da Fabrizio Tesi che raccoglie 180 aziende socie, ha scritto una lettera preoccupata al preside del Buzzi Alessandro Marinelli.

«Non abbiamo ancora avuto occasione di conoscerci e di presentarle la nostra attività, ma siamo molto attivi sul territorio e non solo – si legge nella lettera – Negli ultimi mesi il nostro settore è oggetto di grande attenzione anche a livello internazionale: l’economia circolare è il tema del momento e le nostre aziende su questo tema sono delle pioniere. Il nostro modello produttivo sta attraversando un momento molto positivo, anche se non mancano le difficoltà. In particolare la presenza di sostanze chimiche che residuano da lavorazioni precedenti è un tema molto delicato che stiamo cercando di affrontare con il laboratorio dell’istituto che lei presiede. Si tratta di un organismo accreditato presso i vari brand, che gode di una grande credibilità e che ci sta aiutando ad affrontare un tema cruciale per il futuro del settore».


«Per questo non possiamo fare a meno di manifestare la nostra perplessità di fronte alla scelta di chiudere, anche solo temporaneamente, il laboratorio – prosegue la lettera firmata da Tesi – sono in discussione normative che rischiano di limitare fortemente il nostro lavoro e l’esperienza e il lavoro dei tecnici che sono presenti all’interno del laboratorio sono importanti per trovare una soluzione ai problemi che interessano il settore. Il consiglio direttivo dell’associazione e tutti i soci auspicano una soluzione positiva della questione, che speriamo venga risolta il più presto possibile, con la riapertura del laboratorio e la salvaguardia di quel patrimonio di conoscenze che è fondamentale per portare avanti il nostro lavoro. Mettiamo a disposizione la nostra esperienza e il nostro impegno per risolvere la situazione».

La guida allo shopping del Gruppo Gedi