Chiama la polizia e fa arrestare il marito violento

Una manifestazione contro la violenza sulle donne

Una donna cinese ha trovato il coraggio di ribellarsi. L'uomo è accusato di maltrattamenti e tentata violenza sessuale

PRATO. Lunedì sera, 19 agosto, ha trovato la forza di andare a denunciare il marito in Questura e durante la notte, poco prima dell’alba, lo ha fatto arrestare con le accuse di maltrattamenti in famiglia e tentata violenza sessuale aggravata. Violenze iniziate nel 2013 avvenute anche sotto gli occhi del figlio minore. In manette è finito un cinese di 34 anni in seguito alla denuncia della moglie di 30 anni. La donna lunedì sera si era presentata in Questura raccontando il suo calvario, fatto di botte e maltrattamenti psicologici. Una situazione che le era divenuta intollerabile e alla quale aveva deciso di dare un taglio. Per procedere all’arresto, però, sarebbero servite indagini della polizia e un’ordinanza di custodia firmata dal gip. Oppure, com’è accaduto nel suo caso, la flagranza del reato.

Nel corso della notte la donna ha chiamato la polizia raccontando di essere stata nuovamente picchiata dal marito e gli agenti delle volanti hanno arrestato l’uomo in flagranza. La notizia di reato è stata trasmessa al sostituto procuratore Gianpaolo Mocetti e presto l’arrestato comparirà davanti al gip per la convalida del fermo. Al momento è rinchiuso in una cella della casa circondariale della Dogaia. A fare da tramite tra la donna cinese e la Questura è stato un connazionale, anche in occasione dell'ultima chiamata al 113. La donna ha detto di aver portato in Cina il figlio, dai nonni materni, perché aveva paura che gli potesse succedere qualcosa di male.