Addio Godenzio, il clochard è stato rimpatriato in Cina

Il clochard noto come Godenzio

La polizia ha rintracciato alcuni parenti dell'uomo nella regione dello Zhejiang e lo ha imbarcato su un volo per Pechino

PRATO. Ha lasciato definitivamente Prato per fare ritorno in Cina. Si tratta di Hu Li Xia, il senzatetto cinese noto a tutti con il nome di “Godenzio”, conosciuto da residenti e commercianti del centro storico, dove era solito vagare vestito di stracci e chiedere sigarette ai passanti, e assurto più volte agli onori della cronaca per essersi tolto i vestiti in pubblico (l’ultima volta lo scorso ottobre, quando ha fatto il bagno nudo nella fontana del Bacchino). Godenzio è stato infatti rimpatriato circa due mesi fa, a febbraio, dall’ufficio immigrazione della Questura di Prato in collaborazione con il consolato cinese. Sono stati infatti rintracciati in Cina, nella regione dello Zhejiang, alcuni parenti dell’uomo, poco più che quarantenne e che soffre di disagio mentale. Così Hu è volato alla volta della Cina, lasciando Prato, città che lo aveva “adottato” e dove aveva fatto ritorno anche dopo un periodo di alcuni anni – dall’inizio del 2015 al settembre 2018 – trascorso a Roma. Nonostante Godenzio sia purtroppo stato in città anche oggetto di scherno e, in un episodio, vittima di un’aggressione, i pratesi si erano affezionati a lui, grazie alla sua pacata stranezza e al suo atteggiamento innocuo, e alla sua storia, che aveva fatto scattare una gara di solidarietà per aiutarlo.

Il clochard noto come Godenzio

Il clochard noto come Godenzio

Il clochard noto come Godenzio