Morto per Sla l'ex biancazzurro Labadini

Sul sito del Prato calcio il ricordo del calciatore Roberto Labadini

Si è spento a 54 anni. Aveva giocato nel Prato dal 1985 al 1989. Numero 10 in tutto e tifosissimo della Juventus giocava con la maglia biancazzurra fuori dai pantaloncini per imitare Platini

PRATO. Roberto Labadini, al Prato dal 1985 al 1989, si è spento a 54 anni. Anche lui ha lottato contro una malattia davvero maledetta per i calciatori: la Sla. Aveva iniziato a giocare nel suo paese a Codogno e aveva esordito nei professionisti con la maglia della Pro Patria poi era arrivato a Prato e si era distinto per il suo modo di giocare. Numero 10 in tutto e tifosissimo della Juventus, giocava con la maglia biancazzurra fuori dai pantaloncini per imitare Platini. Passò al Chievo nel 1990 quando la squadra veneta era in C poi a Chieti sempre in C1 e poi il ritorno a casa prima alla Pro Patria (1995) e poi all'Ospitaletto nel 1996. Inizia ad allenare sempre in Lombardia ma poi la sentenza della sclerosi laterale amiotrofica è come un macigno. Il Laba rifuta le cure e anche l'ospedale. Carattere estroso in campo ma molto riservato fuori infatti riceveva solo il suo amico Bobo Gori in casa. Il ricordo della sua lunga chioma e della sua classe è ancora vivo al Lungobisenzio.

Questo il messaggio di cordoglio del Prato. "La società A.C. Prato tutta, a nome del presidente Paolo Toccafondi, esprime le più sentite condoglianze e si stringe all’immenso dolore della famiglia di Roberto Labadini, per la tragica scomparsa del calciatore che ha indossato la maglia del Prato dal 1985 al 1990, collezionando oltre 100 presenze in biancazzurro".