M5S, Antonella Leone si presenta: "No alle opere faraoniche"

Antonella Leone candidata a sindaco del M5s (foto Sproviero-Batavia)

Prato, la candidata sindaca pentastellata annuncia un bando per gli aspiranti assessori. No anche al parco urbano: "Abbiamo dubbi sui costi di manutenzione"

PRATO. Alla piattaforma Rousseau è iscritta da tre anni ma il feeling con Grillo è sbocciato molto prima. «Quando ancora c’era il blog», ricorda Antonella Leone. Che tentenna un po’ quando in conferenza stampa le chiedono per cosa abbia votato alle ultime elezioni: «Devo rispondere?» chiede girandosi verso la consigliera Silvia La Vita, capolista candidata. «Ho votato per il Movimento 5 Stelle». L’avvocata civilista di 44 anni, candidata sindaco dei 5 Stelle, cerca di non farsi tradire dalla timidezza per la sua prima uscita pubblica. Così dipinge un suo ritratto.

«Sono nata e cresciuta a Prato. Non sono sposata e non ho figli. Nella mia vita ho viaggiato molto e amo moltissimo lo sport, soprattutto il tennis». Leone tiene in mano un foglio con la sintesi del programma, quello con cui i pentastellati sperano di vincere alle prossime amministrative.

Il programma. L’aspirante sindaca viene subito dunque e punta il dito contro la gestione dell’ente locale. «Una delle priorità è riportare all’attenzione dei cittadini quei temi disattesi da destra come da sinistra riportando etica e trasparenza. Vogliamo eliminare ogni forma di clientelismo, privilegio e spreco, trasformando il palazzo comunale nella casa di tutti i cittadini». Nel mirino la politica delle grandi opere, cui viene contrapposta quella della manutenzione ordinaria. No a quelle che vengono definite «opere faraoniche» come il sottopasso del Soccorso.

«L’interramento va bloccato: meglio un terrapieno. Siamo a favore di opere sostenibili: con i soldi risparmiati penseremo a rifare il manto stradale e piste ciclabili. Con noi al governo avremo parchi e giardini curati. E gli alberi non vanno tagliati perché sono esseri viventi». Anche la parola sicurezza entra nel programma dei 5 Stelle.

«Applicheremo in toto il decreto sicurezza. La situazione in centro storico è preoccupante. Ci sono commercianti esasperati. Vogliamo garantire la sicurezza dei cittadini. Sono una donna sola, so cosa vuol dire». L’attenzione all’ambiente passa dalle politiche di mobilità sostenibile come bike e car sharing, incentivi all’utilizzo del trasporto pubblico ma il parco urbano nell’ex Misericordia e Dolce, cavallo di battaglia della giunta Biffoni, non convince i rappresentanti di un movimento che si professa ambientalista. «Abbiamo dubbi sui costi di manutenzione».

Un bando per gli assessori. Avanti c’è posto in giunta. Nella prossima settimana sarà pubblicato un bando per selezionare una rosa di assessori nella futura giunta pentastellata. «Dovranno essere tecnici e competenti nelle varie materie, anche non iscritti al movimento – annuncia Silvia La Vita, capolista candidata per il consiglio comunale - Non avvocati che si occupano di bilancio o architetti con la competenza nei rifiuti». Verranno raccolti i curricula e i nomi saranno resi noti prima delle amministrative.

Il nodo aeroporto. Farà discutere in campagna elettorale il via libera al progetto dell’ampliamento di Peretola dopo l’ok della conferenza dei servizi al Ministero guidato dal pentastellato Toninelli. «Resta il “no” politico: la conferenza dei servizi è semplicemente un iter amministrativo che non poteva essere bloccato», obietta La Vita.

Rebus ballottaggio. Alleati con la Lega al secondo turno? «Non daremo indicazioni di voto – dicono La Vita e Leone - Un conto è il locale, un conto è il nazionale». A Prato il contratto di governo giallo-verde non s’ha da fare.