Muro contro muro a Firenze su Daniele Spada

Daniele Spada

La Lega propone il funzionario Confcommercio ma Forza Italia insiste su Rita Pieri e l’accordo alla fine non si trova

PRATO. Sono volati gli stracci al vertice fiorentino dei partiti di centrodestra che avrebbe dovuto partorire il nome del candidato sindaco anche per il Comune di Prato. Daniele Spada, 46 anni, funzionario di Confcommercio, resta in pole position, ma i suoi ex compagni di partito di Forza Italia hanno fatto le barricate per imporre l’ex assessore Rita Pieri, forti anche di un sondaggio che dimostra come la consigliera comunale possa contare su un consenso trasversale. Spada invece è il nome proposto dalla coordinatrice regionale della Lega Susanna Ceccardi. E di fatto è stato l’unico a essere sentito (per una ventina di minuti) nel corso del vertice, che intorno all’ora di cena è stato aggiornato. L’operazione Spada non nasce ieri, è il frutto di un lavorio sotterraneo di alcune settimane, ma ieri i nodi sono venuti al pettine perché Forza Italia, un po’ a sorpresa, si è messa di traverso. Secondo il commissario provinciale della Lega, Andrea Recaldin, è solo questione di tempo, e ieri, 9 febbraio, sarebbero stati fatti «passi avanti decisivi» per arrivare alla candidatura di Spada.

Sullo sfondo rimane sempre il protagonista del piano B, vale a dire il deputato forzista Giorgio Silli, su cui nessuno metterebbe un veto, ma che ha già detto di non avere alcuna intenzione di lasciare il seggio a Montecitorio. Per la Lega sarebbe anche meglio di Spada, perché è un candidato più “pesante” e soprattutto perché se scendesse in campo, Prato dovrebbe tornare al voto in una tornata di elezioni suppletive, con la possibilità per la Lega di candidare un suo uomo e guadagnare un seggio in Parlamento.

Su Spada Susanna Ceccardi ha insistito ieri fino all’ultimo, andando a sbattere nel muro di gomma tirato su dal coordinatore regionale di Forza Italia Stefano Mugnai, che è anche il principale sponsor di Silli ma che si accontenterebbe anche di candidare Rita Pieri. Il problema, per Forza Italia, è che la Lega viene data a Prato ben oltre il 20%. E dunque sì, forse è solo questione di tempo.