Nuovo aeroporto, lettera aperta al ministro Toninelli: «Così il nostro territorio viene stravolto»

La protesta in consiglio comunale contro l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola (foto d'archivio)

I sindaci di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Carmignano e Poggio a Caiano preoccupati per l’impatto ambientale

PRATO. Una lettera indirizzata al ministro Danilo Toninelli. E che porta la firma dei sindaci di Prato, Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano e Poggio a Caiano. Al responsabile del dicastero dei trasporti chiedono di ascoltare le istanze del loro territorio e che il ministro definisca una strategia per le comunità da loro rappresentate. Questo alla luce del via libera dato dalla conferenza dei servizi per l’ampliamento della pista di Peretola.

Nella lettera i sindaci lamentano la totale assenza di «una seria valutazione dell’impatto in chiave strategica sul territorio e sulle comunità», ricordando come la nuova pista «stravolgerebbe decenni di pianificazione urbanistica da tempo volta a ridurre il consumo di nuovo suolo in un’area delicatissima dal punto di vista dell’assetto idrogeologico e ambientale».

 Al ministro, i sindaci chiedono «un impegno concreto sulle opere veramente utili per le città, sul trasporto su ferro e la mobilità sostenibile e per le migliaia di pendolari che oggi incontrano enormi difficoltà». La conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole alla realizzazione della nuova pista che sarà parallela all'autostrada. Non nasconde la sua preoccupazione il sindaco di Prato: «Sì – afferma Matteo Biffoni – sono preoccupato per quello che sarà l’impatto ambientale. Come amministrazione abbiamo sempre mantenuto la nostra posizione che era contraria al progetto. E poi vorrei capire la posizione di Toninelli che prima si dice contrario e il giorno dopo dà il via libera al progetto». Ma ci sono altri Comuni contrari, come quello di Poggio a Caiano.

«L’ampliamento di Peretola – dice il sindaco Francesco Puggelli - ha un costo di circa 500 milioni, una spesa destinata a crescere negli anni per i costi di manutenzione inevitabili che dovranno essere sostenuti. E se davvero, come ha annunciato il ministro Toninelli, saranno previsti dei tagli del Governo quelle risorse graveranno sulle nostre spalle ancora di più. Per Puggelli i soldi potevano essere spesi diversamente: «Per migliorare i collegamenti con l’aeroporto di Pisa, ad esempio – spiega - Ma soprattutto per avviare opere sul territorio che potrebbero davvero migliorare la vita dei tanti pendolari-lavorati che si spostano ogni giorno da e verso i centri urbani».

Contrario anche il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini: «L’aeroporto da potenziare non era Firenze – spiega – bensì Pisa e rivedere i collegamenti con i mezzi pubblici. Siamo in una bella regione ma che ha collegamenti deboli».

Rammaricato il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti: «Il via libera dato dalla conferenza dei servizi al masterplan dell’aeroporto di Firenze rappresenta una pagina negativa per tutta la Piana». Ma c'è chi è favorevole: «Si esce finalmente da uno stato di incertezza - commenta Marcello Gozzi direttore generale di Confindustria Toscana nord – Credo che quella odierna sia una tappa fondamentale per Firenze e non solo. E il potenziamento dell’aeroporto sarà importante per lo sviluppo».