Exploit di iscrizioni al liceo Livi. Un centinaio di nuovi studenti

Il preside Stefano Pollini

Prato, troppe richieste arrivate al Gramsci-Keynes per l’indirizzo sportivo  Al Copernico una sezione in meno di scientifico, una in più di linguistico

PRATO. Classico o scientifico? Tecnico o professionale? Nell’eterno dilemma che accompagna la scelta delle scuole superiori si fanno strada nuovi orientamenti fra i ragazzi pratesi che vanno al di là degli indirizzi tradizionali. E quindi sì allo scientifico ma a patto che non si studi il latino, come al liceo sportivo (Gramsci-Keynes), con l’opzione delle scienze applicate (Convitto Cicognini e sempre Gramsci-Keynes) o addirittura con un potenziamento delle ore di scienze al biomedico (Livi).

Sì al liceo linguistico purché il diploma sia riconosciuto anche in Francia col titolo Esabac, oppure esprimendo il cinese come preferenza per la terza lingua straniera. Soffia forte il vento sui tecnici e, ancora di più sui professionali: Dagomari, Marconi, Buzzi e Datini costretto addirittura a ricorrere al numero chiuso. Quando mancano poche ore dalla chiusura delle iscrizioni on line, i dirigenti scolastici iniziano già a farsi un’idea su come organizzarsi per l’anno che verrà. 

L’exploit del Livi. Un centinaio di iscritti in più, un record per il liceo linguistico e scientifico Livi di via Marini che formerà l’anno prossimo 15 classi prime, tre in più rispetto al settembre 2018. Piace soprattutto l’indirizzo biomedico che prepara alle professioni del mondo medico e sanitario con 30 iscritti in più. E al linguistico ha successo il cinese come terza lingua straniera già sperimentata nell’anno scolastico 2018/2019: a settembre saranno formate due prime classi, anziché una. Soddisfatto il preside Tiziano Pierucci che inevitabilmente si ritroverà ad affrontare un problema di spazi. «Ho già avvertito la Provincia: al Livi siamo saturi e abbiamo già utilizzato tutti gli spazi possibili. D’altro canto, sono contrario al numero chiuso perché lede il diritto di studio». Sorride anche il trend del liceo Brunelleschi (artistico) sempre guidato da Pierucci: 170 iscrizioni per il prossimo settembre, 40 in più dell’anno scorso.


Esuberi allo sportivo. Dodici prime erano a settembre 2018 e dodici lo saranno a settembre 2019. Ma c’è un problema al Gramsci-Keynes: troppe le domande arrivate per il liceo sportivo, 30 posti in più rispetto ai 50 posti disponibili per un totale di due sezioni. «I ragazzi sono attratti dalla parola “sportivo” ma si tratta pur sempre di un liceo scientifico - ricorda il preside Stefano Pollini - cercheremo di dirottare le domande in più verso l’opzione scienze applicate». Inevitabile una selezione delle 80 richieste che terranno conto della media nelle materie di indirizzo e delle attività sportive praticate dai ragazzi. Stabile il trend dell’indirizzo ex geometri, turistico: in lieve calo lo scientifico tradizionale.

Il Copernico tiene. Tredici prime classi per un totale di 300 nuovi iscritti. Una sezione in più di scientifico, una in meno di linguistico. «Il trend di iscrizioni è stabile al Copernico ormai da anni», commenta soddisfatto il preside Stefano Gestri. Stabile anche l’andamento al liceo Cicognini-Rodari (classico, musicale, scienze umane). «Dopo cinque anni il liceo musicale ha acquistato una sua fisionomia ben precisa», aggiunge il preside Mario Di Carlo.

Il rilancio del Convitto. Se la matematica non è un'opinione, il Convitto Cicognini guadagna "in entrata". «Ho 58 alunni di quinta uscenti a fronte di 103 nuovi iscritti al liceo classico europeo, internazionale e scienze applicate», commenta la dirigente Giovanna Nunziata. E a settembre si formerà una prima di liceo classico con 24 iscritti.

Maria Lardara