Aperto un fascicolo sull'esposto del M5S contro la compagna del sindaco

Silvia La Vita, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle

La Procura indaga sui presunti favoritismi ottenuti nel lavoro di vigilessa, ma al momento senza notizie di reato. L'eposto porta la firma della consigliera Silvia La Vita

PRATO. Il giorno stesso che il Movimento 5 Stelle ha presentato un esposto in Procura e un’interrogazione su un presunto trattamento di favore riservato alla compagna del sindaco Matteo Biffoni, agente di polizia municipale, il procuratore capo Giuseppe Nicolosi ha aperto un fascicolo, affidandolo al sostituto Gianpaolo Mocetti. Si tratta però di un modello 45, ovvero un fascicolo che non contiene,al momento, notizie di reato. Sarà la Procura a valutare con una serie di accertamenti preliminari se l’esposto può o meno andare avanti e se possa essere ravvisato qualche illecito.

Al momento non c’è niente di tutto questo. L’esposto porta la firma della sola consigliera 5 Stelle Silvia La Vita. Nella sostanza, il M5S fa notare come la compagna del sidnaco, agente di Polizia municipale, sia stata trasferita da mansioni esterne a mansioni di ufficio durante la maternità, come prescrive la legge. Ma una volta cessata la condizioni, è stata tenuta in ufficio anziché essere reintegrata nelle funzioni “in strada”. Il comandante Andrea Pasquinelli si è preso la paternità di questa decisione, motivandola con la «particolare situazione» in cui la donna si è venuta a trovare con l’elezione del marito, nonostante lei stesse gli avesse chiesto di tornare a operare all’esterno. (f.a.)