Sette volontari della Misericordia a Panama con Papa Francesco

La delegazione della Misericordia in partenza dall'aeroporto di Fiumicino

Fanno parte della delegazione che farà assistenza durante la Giornata mondiale della gioventù

PRATO. Ci sono anche sette volontari della Misericordia di Prato nel gruppo di 41 confratelli delle Misericordie che all'alba di domenica 20 gennaio sono partiti dall'aeroporto di Fiumicino alla volta di Panama, dove da domani, 22 gennaio, fino a domenica 27 si svolgerà la Giornata mondiale della gioventù, che culminerà con l'incontro con Papa Francesco.

Il gruppo pratese è composto da Filippo Pratesi, provveditore dell’Arciconfraternita di Prato e responsabile formazione della Federazione regionale, Sara Manzuoli, Alessandro Masiero, Emanuele Trechas, Elena Rossi, Maria Vittoria Orlandini e il medico Mattia Gavagni. In tutto i volontari della Misericordia a Panama sono 41 e quella di Prato è la delegazione più numerosa.

«Avremo compiti di supporto e coordinamento alle attività di soccorso sanitario – spiega Filippo Pratesi – il nostro gruppo, formato da persone che arrivano dalle confraternite di tutta Italia, è composto da soccorritori di livello avanzato. I nostri equipaggi sono dotati di defibrillatore semiautomatico esterno e di uno zaino di soccorso. Ci integreremo al sistema locale e ci affiancheremo ai bomberos, i vigili del fuoco di Panama».

Prima della partenza i 41 volontari delle Misericordie si sono incontrati a Scandicci con il presidente della Federazione regionale Alberto Corsinovi e il vescovo Franco Agostinelli, correttore nazionale del movimento. Presente al saluto anche l’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi, che ha augurato buon viaggio e buon lavoro ai confratelli.

«Anche questa volta la Misericordia di Prato con le sue sezioni ha risposto presente ad una chiamata della Federazione – commenta il proposto Gianluca Mannelli – e siamo molto soddisfatti nel vedere una partecipazione così numerosa da parte dei nostri confratelli, sempre sensibili a ogni forma di servizio. La nostra Arciconfraternita è sempre stata disponibile a intervenire in caso di eventi nazionali e internazionali, sia civili che religiosi, come la Gmg, una manifestazione che ci sta a cuore perché permette a moltissimi giovani di tutto il mondo di poter incontrare papa Francesco».