Disputa fra due società per gestire lo stadio di Vaiano

Lo stadio comunale di Vaiano

La Valbisenzio Academy chiede la revoca della gestione alla Vaianese «Hanno dichiarato iscritti al settore giovanile in più». Il sindaco chiede chiarezza

VAIANO. Prosegue la disputa tra le associazioni calcistiche vaianesi sull’assegnazione dei campi sportivi del territorio. Dopo il bando che lo scorso agosto ha assegnato lo stadio centrale di Vaiano all’Asd Vaianese 1946 (nuovo nome della Vaianese Impavida Vernio) per la stagione 2018/2019 – e dopo che lo scorso giugno la prima gara si era conclusa con niente di fatto, dato che le uniche due società partecipanti si erano già aggiudicate, con lo stesso bando, gli altri due campi (quello de La Briglia per la Valbisenzio Calcio Academy e il Canovai per la Vaianese) – la Valbisenzio Calcio Academy chiede adesso che alla sua “concorrente” Vaianese venga revocata la gestione dello stadio centrale e che si proceda ad una nuova assegnazione.

L’accusa mossa dalla Valbisenzio Academy alla Vaianese è che l’associazione abbia dichiarato in sede di gara un numero di iscritti al settore giovanile superiore a quello effettivo, includendo nell’elenco soggetti iscritti ma non tesserati e iscritti alla squadra juniores (che per regolamento Figc non fa parte del settore giovanile). Il numero avrebbe “fruttato” alla Vaianese il massimo dei punti (6) attribuibili per la variabile, che, insieme agli altri parametri, avrebbe permesso alla società di raggiungere 92,75 punti, contro gli 84 della Valbisenzio Academy, e vincere così la gara.

La Valbisenzio Academy nelle scorse settimane ha chiesto quindi una verifica di quanto sostenuto all’Ufficio Sport dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, il quale, secondo quanto sostenuto dalla società calcistica (e non confermato pubblicamente dall’amministrazione comunale), avrebbe riscontrato delle anomalie nelle dichiarazioni della Vaianese.

«La nostra associazione sportiva è stata sempre pronta a mettersi in discussione, a confrontarsi con correttezza e lealtà – ha dichiarato in proposito la Valbisenzio Academy –. Non possiamo quindi accettare ciò che è stato accertato nelle scorse settimane. Lo dobbiamo ai nostri ragazzi, ai loro genitori, a chi quotidianamente si impegna ad insegnare il valore dell'etica e di principi morali su cui dovrebbe fondarsi la nostra società. Faremo tutto il necessario per tutelare i diritti della nostra associazione e dei nostri tesserati».

Il Comune non conferma e non smentisce la faccenda. «Gli uffici stanno lavorando in proposito» commenta il sindaco Primo Bosi, che fa sapere però che anche la Vaianese ha segnalato al Comune delle anomalie riguardo a quanto dichiarato dalla Valbisenzio Academy. «Ci vorranno ancora circa 10 giorni per acquisire tutte le documentazioni e capire l’eventuale portata delle anomalie e, nel caso, quello che comporteranno. Il Comune deve agire da garante di tutti».

E sulla diatriba tra le due società, il sindaco aggiunge: «È fonte di amarezza il fatto che a Vaiano ci siano 3 impianti sportivi che, se gestiti in maniera univoca, offrirebbero un servizio d’eccellenza nel panorama provinciale, mentre così l’offerta si spezza in due. E questo non va a vantaggio dei nostri ragazzi. Per quanto in mio potere, mi adopererò perché queste due realtà si riuniscano, cercando di capire se sussistono ancora i motivi per cui si sono divise (la Valbisenzio Academy è nata nel 2016 per “scissione” dalla Vaianese ndr)». La questione si ripresenterà ancora più pressante a fine stagione, quando è prevista la gara per la gestione del campo centrale di Vaiano per 5 anni più 5.