#Salvinipersonanongradita: appello di partiti e associazioni di sinistra contrari alla visita del ministro a Montemurlo

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini

Prato, questo lo slogan dell'appello condiviso da partiti, associazioni, sindacali del pratese firmatari e aperto a chi vorrà condividerlo in vista dell'arrivo del vicepremier leghista

PRATO. #Salvinipersonanongradita. Questo lo slogan di questo appello condiviso da partiti, associazioni, sindacali del pratese firmatari e aperto a chi vorrà condividerlo in queste ore, in vista della visita del ministro dell’interno leghista domani, venerdì 21 a Montemurlo.

"Lo consideriamo - si legge nell'appello - un segnale tangibile da parte di una città medaglia d’argento alla resistenza,aperta e accogliente, che con i suoi atteggiamenti e le sue politiche egli nega. Li nega col suo furore anti migranti, con il suo decreto (in)sicurezza (e disumanità), con scelte tese a mettere gli uni contro gli altri per perpetuare e accentuare le disuguaglianze sociali ed economiche. Insomma egli impersona tutto il contrario dei valori su cui la comunità pratese ha basato non solo il suo convivere civile, ma anche la sua fortuna e la sua riconoscibilità. Quel senso di comunità che l’ha resa importante e che solo valorizzandolo potrà permetterle di superare gli attuali problemi.

Se Prato non è periferia del mondo dia un ulteriore segnale – anche – su questo sposando ed estendendo questo appello. Lo facciamo senza nessuna volontà di strumentalizzazione politica e quindi mettendo tutto ciò a disposizione di tutte le forze migliori della città. Senza preclusioni, nella convinzione, se guardiamo specificamente alle forze politiche, che il frontismo anti destra che qualcuno propone come collante di collaborazioni politiche debba sostanziarsi – oltre che con politiche opposte a quelle che questo esecutivo e questo ministro portano avanti, politiche opposte che ci aspettiamo di vedere anche a Prato – in una pubblica presa di distanza da un ministro che non pare – per giunta – al servizio di tutti nella sua funzione istituzionale, ma che metta quest’ultima al servizio della sua parte politica. 

Un ministro dell’interno che chiede il pensionamento di magistrati che hanno osato criticarlo per aver messo a rischio operazioni anti mafia con la sua smania mediatica, che ha una responsabilità politica e morale nelle vicende relative alle decine di milioni di euro illecitamente presi negli anni scorsi dal suo partito, che usa termini che  richiamano esplicitamente il ventennio, insomma che non può continuare a ricoprire il ruolo che sta rivestendo, e che ci saremmo già aspettati che qualcuno in parlamento chiedesse l’allontanamento dal governo.

Un ministro che per le sue passerelle mediatiche non coinvolge e quindi spregia le istituzioni locali (come in questo caso). Accentramento che fa parte del resto della politica di esproprio degli spazi pubblici, che ha ricadute anche sull’antimafia sociale, con la messa spesso all’asta dei beni confiscati invece che destinarli alla collettività per servizi pubblici. Insomma questa è un’occasione per dimostrare (o continuare a farlo) che chi condivide questo appello vuole davvero – rispetto alle politiche di Salvini e dei suoi tanti epigoni –ri-affermare che c’è una Prato e un'altra Italia che dicono no, scacciando anche così ogni dubbio di mera strumentalizzazione politica a fini elettoralistici. Per questo abbiamo condiviso l’appello e lo rivolgiamo a tutte le forze suddette della città, dalle quali certamente verrà una risposta affermativa, condivisa e plurale, senza primogeniture".

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