Menchetti: "Ecco perché quel treno è partito dopo 34 anni"

Il primo treno partito dall'Interporto di Gonfienti

Parla il presidente dell'Interporto di Gonfienti che ha inaugurato il collegamento col porto di La Spezia

PRATO. I toni trionfalistici coi quali è stata annunciata mercoledì 11 luglio la partenza del primo treno dall’Interporto di Gonfienti verso La Spezia hanno fatto storcere il naso a più di un addetto ai lavori, tenuto conto che la società Interporto è stata costituita nel lontano 1984 proprio per consentire alle merci di passare dalla gomma alla rotaia e il primo treno è partito solo nel 2018.

La colpa non può essere scaricata sull’attuale presidente, Ivano Menchetti, che è lì solo da un paio di anni, ma ai suoi predecessori sì. «C’è stato bisogno di costruire e adeguare le infrastrutture - prova a spiegare Menchetti senza giudicare quello che è stato fatto in passato - Ora in Italia il vento sta cambiando ed è tornata la voglia di veicolare le merci su ferro. Abbiamo diverse richieste per le tratte del Nord Europa, ma al momento non è possibile svilupparle perché le gallerie della Direttissima devono essere adeguate. Intanto abbiamo attivato il collegamento col porto di La Spezia, che è importante, poi vedremo di aumentare le frequenze. In futuro potremo pensare anche più in grande, alla Cina per esempio. E intanto lavoriamo all’attivazione di un “fast corridor” che consente di passare la dogana a Prato per le merci che arrivano da La Spezia».

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