Alta tensione al Santo Stefano per un paziente esagitato

Una volante della polizia all'ospedale Santo Stefano

Prato, quarantenne aggredisce le guardie giurate e spacca vetri con l'estintore al pronto soccorso e nel reparto di psichiatria

PRATO. Ennesimo episodio di violenza ad opera di un paziente disturbato all’ospedale Santo Stefano di Prato, per fortuna conclusosi senza che nessuno si facesse male.  L’episodio è avvenuto nella serata di sabato 23, quando l’uomo, un pratese di 40 anni già noto al personale sanitario dell’ospedale e alle forze dell’ordine, si è presentato al pronto soccorso chiedendo di essere visitato e di poter mangiare un boccone. Pare che la situazione sia degenerata perché l’attesa si stava facendo lunga e l’uomo ha iniziato ad inveire contro medici e infermieri.

Sono subite intervenute le guardie giurate e, appena le ha viste, il quarantenne ha preso un estintore e lo ha tirato contro una vetrata, spaccandola. Le guardie della Securitas Metronotte sono riuscite a immobilizzarlo. Una volta calmato è stato trasferito in psichiatria ma all’ingresso ha avuto un altro raptus, strappando un altro estintore dal muro, col quale ha cercato di colpire un vigile giurato, La guardia è riuscita ad evitare il colpo  indietreggiando tempestivamente e l’esagitato se lè presa così con la porta del reparto, rompendo il vetro. A quel punto è arrivata la polizia con una volante e l’uomo è stato sedato.