Biffoni: "La mafia va combattuta ogni giorno, ricordare le vittime serve a questo"

La deposizione della corona d'alloro nel giardino Francesca Morvillo

Il sindaco di Prato ha partecipato alla cerimonia del "Giorno della memoria" nei giardini Francesca Morvillo nel piazzale Falcone e Borsellino

PRATO. "Questi momenti devono essere di memoria e di monito, perché nessun territorio è immune dalle infiltrazioni mafiose e l'attenzione deve rimanere sempre alta". Queste le parole pronunciate questa mattina, sabato 26, dal sindaco Matteo Biffoni in occasione delle celebrazioni del “Giorno della Memoria” dedicato alle vittime della mafia. Alla deposizione della corona d'alloro al cippo commemorativo, posto nei giardini Francesca Morvillo del tribunale in piazza Falcone e Borsellino, erano presenti oltre al sindaco il procuratore Giuseppe Nicolosi del Tribunale di Prato, Enzo Picardi presidente del centro studi Borsellino e Falcone e Alfredo Morvillo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani.

"In Toscana la mafia opera in maniera forse meno evidente rispetto ad altri territori, ma non per questo è meno pericolosa nella sua volontà di insinuarsi nel tessuto economico o politico. Ricordare le stragi di Capaci e via D'Amelio, i magistrati, le vittime della scorta e tutti coloro che hanno perso la vita per mano della mafia ci serve per ricordarci l'importanza di lottare ogni giorno contro l'illegalità - ha sottolineato Biffoni -. Un messaggio che dobbiamo tramandare soprattutto ai giovani in ogni occasione. Per questo anche nelle settimane scorse abbiamo intitolato spazi scolastici a Peppino Impastato e a Giuseppe Di Matteo".