I pedanti? Sull'altro lato: è poesia di strada

Il cartello apparso all'incrocio tra via Mazzini e piazza San Marco

In piazza San Marco compare uno strano cartello. E' opera di un poeta di strada, autore di altre installazioni simili in giro per l'Italia

PRATO. I pedanti? Sull'altro lato della strada. Non i pedoni, attenzione, ma i pedanti, cioè le persone eccessivamente meticolose sul lavoro o nell'insegnamento. Il cartello è comparso lunedì 26 all'angolo tra via Mazzini e piazza San Marco, suscitando qualche curiosità in chi, a prima vista, può averlo confuso con quelli che di solito vengono affissi sui cantieri per il rifacimento dei marciapiedi.

Un cartello stradale modificato da Stendiversomio

In realtà si tratta di poesia di strada. Così almeno la definisce il suo autore. Per arrivare al quale bisogna leggere la firma in basso a destra: Stendiversomio. Che non è altro che un blog ideato nel 2013 da Andrea Masiero, in arte Ma Rea, che non è nuovo a iniziative di questo tipo: didascalie sui cartelli stradali, cestini dei rifiuti tappezzati di parole, poesie stese come panni ad asgiugare. Evidentemente Ma Rea è passato anche da Prato e ha lasciato un ricordino.

Un raccoglitore di rifiuti tappezzato di poesie