Un vestito fai da te con la piattaforma digitale

I fratelli Santi (di Beste) con l'assessore Ciuoffo

Con il nuovo progetto finanziato dall'Unione Europea aziende e clienti potranno scegliere le caratteristiche (non solo estetiche ma anche tecniche) per realizzare abiti. Il primo incontro a Prato nell'azienda Beste

PRATO. Creare una piattaforma digitale che permetta di realizzare piccole serie di capi di abbigliamento dal contenuto altamente funzionale: è questa la finalità del progetto FDB_BModel, finanziato sul bando Horizon 2020 dall’Unione Europa, che nei prossimi tre anni svilupperà questo tema ambizioso. Sono dodici i soggetti coinvolti, che uniscono esperienze e sensibilità diverse: centri di ricerca e realtà industriali che operano lungo tutta la catena di fornitura del fashion impegnate per realizzare una piattaforma altamente innovativa.

La prima riunione operativa del progetto si svolge in questi giorni a Prato, presso la Beste, una delle aziende partner del progetto. Ad aprire i lavori e ad accogliere la delegazione  era presente l’assessore regionale toscano alle Attività produttive Stefano Ciuoffo: “La condivisione delle competenze è fondamentale per lo sviluppo del settore moda, che da progetti come questo che si collocano nell’ambito di Industria 4.0 può trarre grande vantaggio – ha commentato l’assessore – La scommessa della moda toscana è ambiziosa: unire creatività e artigianato con le tecnologie avanzate. È in progetti come questa che si gioca il futuro del settore”.

La Beste, con il suo brand di abiti da uomo Monobi, è una delle aziende che dovrà sperimentare il nuovo modello. “Noi siamo molto interessati. Il progetto FBD_BModel mira a per sviluppare un nuovo modello di business (knowledge-based), per la produzione e consegna di prodotti personalizzati attraverso network produttivi e catene di fornitura locali. Il progetto mira a cavalcare la crescente tendenza del mercato per l’e-shopping di prodotti tessili customizzati e capi tecnici eleganti, in piccole serie, migliorando la competitività e la sostenibilità delle aziende tessili europee, con nuove opportunità di mercato, più posti di lavoro e un impatto ambientale ridotto.

L’obiettivo è creare una piattaforma digitale per la distribuzione di piccole serie di prodotti di abbigliamento funzionale innovativo, attraverso un modello di filiera tessile localizzato nell’Unione Europea, che soddisfi le esigenze di personalizzazione dei consumatori in termini di moda e prestazioni funzionali.

Questo nuovo modello di Supply Chain consentirà di passare attraverso il canale delle informazioni digitalizzate, dai materiali alle richieste dei consumatori, attraverso differenti processi, con lo scopo principale di organizzare dinamicamente la progettazione e la produzione in un ambiente Big Data.

Verrà creato uno spazio virtuale “esteso” per la visualizzazione diretta e la valutazione delle prestazioni funzionali e dei criteri stilistici dei prodotti progettati, che consentirà di integrare più facilmente lo stile di vita dei consumatori nel processo di progettazione del prodotto.

La piattaforma fornirà - in modo del tutto innovativo - una gamma di servizi basati sui dati e dedicati ai consumatori, e collegherà le reti professionali di produttori, progettisti e rivenditori, ottimizzando così tutte le attività della catena di fornitura.

Il Consorzio, coordinato dall’Ecole Nationale Supérieure Arts Industries Textiles, è composto da tre importanti centri di ricerca e sviluppo tecnologico Europei (University of Manchester, Hoegskolan i Boras, e Deutsche Institute Fur Textil und Faserforschung Denkendorf), due PMI ad alto contenuto innovativo e tecnologico (Grado Zero Espace S.r.l. e Premaccess SA), due fornitori di tecnologia avanzata (Desap System Solutions Limited and Fitizzy), quattro importanti industrie tessili, dell’abbigliamento e di accessori (Kuvera S.p.A. - con i brand Carpisa e Yamamay, Beste S.p.A., Douëlou NV- Bivolino, e Azadora S.r.l.), e un fornitore di servizi professionali  alle imprese (BeWarrant).

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del progetto: www.fbd-model.eu