Elezioni, sezione troppo lenta: arriva la Digos

La polizia all'interno della scuola Don Milani (foto Sproviero-Batavia)

Prato, il presidente di un seggio nella scuola Don Milani ha rischiato di essere sostituito a causa di un'applicazione troppo rigorosa dell'alternanza uomo-donna al voto che rallentava le votazioni. La replica: "Ho solo applicato la legge" . La percentuale finale dei votanti a Prato e provincia è del 77,5%. Denunciato per aver fotografato la scheda

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PRATO. Le nuove procedure di voto stanno provocando lunghe code in quasi tutte le sezioni pratesi. I tempi più lunghi sono dovuti al controllo post-voto, con ritaglio dei tagliandi antifrode e della comunicazione dei dati dell'elettore. Un riscontro che allunga i tempi di voto.  In un caso è dovuta intervenire la Digos. Un presidente di seggio, Angelo Trombacco, alla scuola Don Milani, in via delle Gardenie, ha avuto per tutto il giorno un comportamento eccessivamente rigoroso nel far rispettare l'alternanza uomo-donna al voto."Ho solo fatto il mio dovere, applicando la legge in tutto e per tutto - ha spiegato il presidente Trombacco - sono pronto a querelare per calunnia la prefetta se sostiene il contrario. Abbiamo un solo registro e possiamo registrare soltanto una persona per volta. Se ci sono cinque donne in coda e poi arriva un uomo che faccio? Non lo faccio passare? Abbiamo lavorato ininterrottamente dalle 10 senza mangiare. Abbiamo pranzato soltanto comprando dei pezzi di schiacciata qui sotto alla Conad".

Le vivaci discussioni, comunque, che sono divampate nel corso della giornata alla fine aveva consigliato la rimozione del presidente ma, alla fine, l'intervento della Digos ha chiarito la situazione evitando così un "cambio volante" alla gestione della sezione elettorale. 

Denunciato per aver fotografato la scheda. Un pratese di 79 anni è  stato denunciato dagli agenti della polizia perché sorpreso a fotografare le schede elettorali all'interno della cabina elettorale. Ad accorgersi di quanto stava avvenendo è  stata la segretaria di un seggio alla scuola di Tobbiana che ha subito chiamato i poliziotti in servizio.
   L'intervento della Digos ha permesso di accertare che effettivamente l'uomo aveva scattato alcune fotografie dal proprio telefono cellulare alla scheda dopo avervi apposto il voto. Il settantenne si è giustificato con gli agenti dicendo che aveva scattato le foto per mostrare alla moglie come votare.

L'affluenza alle 23.  A chiusura dei seggi l'affluenza totale a Prato e provincia è del 77,5%, un punto in meno rispetto al 2013 (78,6%). A Prato, alla Camera 77,4%, al Senato 77,5%. A Vernio, alla Camera, ha votato il 72,3%, al Senato il 71,8%.  A Carmignano, alla Camera ha votato il 78,8%, al Senato il 78,6%. A Cantagallo, alla Camera 72,1%, al Senato 71,8%. A Vaiano, alla Camera il 79,7%, al Senato 79,7% a Montemurlo, alla Camera 77,2%, al Senato 77,6%, a Poggio a Caiano, alla Camera 78,9%, al Senato 78,8%.

L'affluenza alle 19. A Prato la percentuale dei votanti è stata del 65,5% (nel 2013, quando si votava anche il lunedì, la percentuale fu del 55,6%). Il risultato è nettamente superiore al dato nazionale, pari al 58,42%.

A Poggio a Caiano è stata del 62,2% (55,4%). A Cantagallo i votanti sono stati il 62,3% (42,1%). A Vernio ha votato il 62,8% (45,1%). A Vaiano ha votato il 67,7% (56%), a Montemurlo il 64,5% (54,3%), a Carmignano il 65,2% (52,6%). Il totale provinciale alle 19 è del 65,2%, nel 2013 fu del 54,9%.

L'affluenza alle 12 di oggi, 4 marzo. A cinque ore dall'apertura dei seggi, che chiuderanno alle 23, sul territorio provinciale ha votato il 21,89% degli aventi diritto, rispetto al 17,90% di cinque anni fa. Il comune dove c'è stata la più alta percentuale di votanti è Prato col 22,08%, seguito da Montemurlo (21,90%), Vaiano (21,84%), Carmignano (21,50%), Vernio (21,27%), Cantagallo (21,08%) e Poggio a Caiano (19,83%). Nel fare il confronto comunque bisogna tenere conto che nel 2013 si poteva votare anche il lunedì e dunque l'affluenza finale potrebbe essere in linea con quella di cinque anni fa. Il dato della provincia di Prato, in queste elezioni, è superiore di un punto alla media toscana (20,84%) e di quasi tre punti rispetto alla media italiana (19,27%).

Tra i primi a recarsi al seggio il sindaco Matteo Biffoni, che ha votato alla scuola Fermi di Coiano, il candidato del Pd al proporzionale Antonello Giacomelli, che ha votato a Villa Fiorita, e il segretario provinciale Gabriele Bosi, che ha votato alla scuola Mazzoni. Alle 12, come detto, la percentuale dei votanti registrata nel comune di Prato è stata del 22,09%, pari a 29.114 elettori. Alla stessa ora nelle precedenti elezioni politiche del 2013 si erano recati alle urne il 18,75%, ovvero 25.156 votanti. In tutto gli aventi diritto al voto per il comune di Prato sono 131.820 per la Camera dei deputati (62.821 uomini e 68.999 donne) e 122.312 per il Senato (57.920 uomini e 64.392 donne). Gli elettori possono richiedere il duplicato della tessera elettorale all'ufficio elettorale ed il rinnovo della carta di identità all'ufficio anagrafe di piazza Cardinale Niccolò 13. Entrambi i servizi sono garantiti anche presso gli uffici decentrati: Circoscrizione Est, viale Alcide De Gasperi, 67; Circoscrizione Nord, via Sette Marzo 1944, 15/2 (località Galcetello); Circoscrizione Ovest, via Lorenzo da Prato, 17; Circoscrizione Sud, via delle Badie, 130. Oggi gli uffici sono aperti straordinariamente per tutta la durata delle votazioni.

Un incidente si è registrato al seggio delle scuole di via Dante Alighieri a Vaiano, dove una donna di 64 anni, dopo aver votato, ha perso l'equilibrio sulle scale ed è caduta rovinosamente procurandosi un trauma cranico, una ferita sopra l'occhio destro e una contusione alla spalla. La donna è stata soccorsa dalle forze dell'ordine presenti al seggio e trasportata da un'ambulanza della Misericordia di Vaiano in codice verde all'ospedale Santo Stefano di Prato.

Scontro verbale acceso ad una sezione di Paperino tra una donna e il presidente del seggio. "Le urne con le schede le aveva alle spalle - spiega la donna - e quando sono andata in cabina ho invertito i voti tra Camera e Senato. Questo non sarebbe accaduto se avessi potuto vedere le schede affisse sulle urne. Quando ho fatto la mia rimostranza mi sono sentita rispondere con un tono che non mi è piaciuto. Per questo ho deciso che presenterò un esposto in questura. Avrei potuto fare annullare le schede e chiedere di rivotare, ma questa possibilità non mi è stata fatta presente".

Un errore ammesso da un presidente è stato quello di aver consegnato i tagliandi antifrode ad un'elettrice. E' stata lei stessa ad accorgersene quando è tornata a casa e a riportarli al seggio dove, nel frattempo, si erano accorti del disguido e stavano cercando di rintracciare la donna.

Giorgio Silli (candidato del centrodestra) impegnato nel voto

Antonello Giacomelli (candidato del centrosinistra) vota nel suo seggio (foto Sproviero/Batavia)

Il voto del candidato Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia

Angela Riviello (Liberi e Uguali) al seggio elettorale (foto Sproviero/Batavia)