Peretola, spunta un documento segreto

Una manifestazione a favore dell'ampliamento dell'aeroporto di Peretola

Nuova offensiva dei comitati che presentano un altro esposto alla magistratura ma Toscana Aeroporti tira dritto

PRATO. I comitati della piana presentano l'ennesimo esposto alla procura di Firenze, Toscana Aeroporti non se ne cura e prova ad allungare il passo. Lo scontro sul potenziamento dell'aeroporto di Peretola non sembra avere mai fine. Mentre i comitati tornano a bussare alla porta della magistratura, la società che riunisce gli scali di Pisa e Firenze aspetta per dicembre le valutazioni della Commissione Via alle sue integrazioni del masterplan. Con l'augurio che i lavori al Vespucci comincino entro la fine del 2018. Ma torna a galla un passato che potrebbe offuscare le speranze del presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e del presidente di Corporacion America Italia Roberto Naldi. La tegola arriva proprio dai comitati. Un paio di giorni fa sono venuti a sapere che fu l'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a rigettare il ricorso presentato da Adf contro il decreto di Via 0676 del 2003. «Quella Via – dice il portavoce dei comitati Gianfranco Ciulli – permette all'aeroporto di Peretola di superare il milione e mezzo di passeggeri l'anno solo se sicurezza di volo, tutela ambientale, salute e patrimonio di importanza comunitaria sono garantiti. Ma non ci pare proprio che gli enti preposti quali il ministero dell'Ambiente e Regione Toscana abbiano mai vigilato. Mentre lo scalo di Peretola viaggia ora sui due milioni e mezzo l'anno di passeggeri». Ma a Toscana Aeroporti non vogliono essere tirati per la giacchetta dai comitati della piana.

«E' stata Adf a presentare ricorso, noi non c'eravamo. E poi non possiamo fare altro che rispettare le regole, è Enac che dice cosa fare e cosa non fare», rispondono dalla società. Che tradotto vuol dire: Toscana Aeroporti rispetta le regole che discendono dal decreto 104 emanato dal presidente della Repubblica Mattarella il 16 giugno scorso, solo dopo ha presentato le integrazioni al masterplan. Insomma: un decreto, quello dell'attuale Capo dello Stato, scaccerebbe l'altro decreto, quello del Capo dello Stato precedente. E Toscana Aeroporti avrebbe tutte le carte in regola per scommettere sul potenziamento di Peretola.


Ma c'è chi invece coglie subito la palla al balzo e getta altra benzina sul fuoco delle polemiche. E' il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli che rilancia: «Il potenziamento di Peretola è l'ossessione del Pd e del presidente Rossi. Continuano a mandare avanti il masterplan di Toscana Aeroporti nonostante le 140 prescrizioni gravi tra sicurezza del volo e tutela ambientale, oltre alle critiche serrate sulla legittimità dell’intero procedimento. E' incredibile che si voglia ancora andare avanti quando salta fuori che Rossi non ha vigilato sul rispetto dei limiti dati dalla vecchia autorizzazione, ad esempio il limite di 1,5 milioni di passeggeri l’anno. Esigiamo che ce lo venga a dire in aula». Ma dalla giunta regionale nessun commento. Risposte sul merito ci saranno qualora vengano avanzate delle interrogazioni in sede di consiglio regionale.