La sinistra si spacca sulla demolizione del vecchio ospedale

Il vecchio ospedale Misericordia e Dolce, costruito negli anni Sessanta in centro storico, dentro le mura

Prato, Campo Progressista assieme alle associazioni ambientaliste "bacchetta" Sinistra italiana che ha definito l'intervento "uno spreco"

PRATO. La sinistra più a sinistra si spacca sulla demolizione del vecchio ospedale. Da una parte Sinistra Italiana che stupefacentemente in linea con le teorie del centrodestra, giudica l'abbattimento del Misericordia e Dolce "uno schiaffo alla miseria e un altro alla salute", dall'altra parte della barricata, Campo Progressista, sostenuto da Legambiente e Italia Nostra, che ribatte con "è arretramento culturale la posizione di Si sulla demolizione del vecchio ospedale".

Uno dei rendering del futuro parco urbano che nascerà sull'area del vecchio ospedale

E' stato il segretario di Sinistra Italiana Andrea Martinelli ad affermare che"La demolizione del vecchio ospedale non può che lasciarci l'amaro in bocca. Non tanto per "l'inevitabilità" del fatto, in virtù delle carenze strutturali e dei rischi di salute e sicurezza, ma perché a quella demolizione non corrisponde un'adeguata pianificazione del territorio. L'ospedale nuovo, organizzato per intensità di cura, articola i propri servizi su 540 posti letto. Il vecchio ne poteva contare fino a 100 in più. Noi pensiamo che la trasformazione del tessuto demografico, sociale ed epidemiologico non debba trovare risposte nell'allargamento del numero dei posti letto ma debba rilanciare un'idea di salute territoriale che abbia nella diffusione delle case della salute, dei punti di primo soccorso e delle strutture per le cure intermedie la risposta ai bisogni di prevenzione e di salute. L'abbattimento del vecchio ospedale e la contestuale riduzione dei posti letto, in costanza di una crescita della popolazione, senza un rafforzamento delle strutture territoriali appare come uno schiaffo alla miseria, per i costi della demolizione, e un altro, ben assestato, alla sanità pubblica".

Per Campo Progressita la replica è venuta da Marco Monzali: "Una brutta sorpresa - scrive in una nota -  il comunicato di Andrea Martinelli, segretario di Sinistra Italiana, sulla demolizione del vecchio ospedale. Brutta perché rompe la condivisione di posizioni all’interno delle varie forze del centrosinistra pratese su un argomento cruciale per i destini urbanistici del nostro centro storico, uno dei pochi ma più rimarchevoli punti che univano tutti i soggetti politici di questa area, sia quelli al governo che quelli all’opposizione".

"Brutta perché - prosegue - fa strame di una lunga e fortunata battaglia condotta dalle associazioni ambientaliste cittadine, in palese spregio delle belle parole usate nei documenti ufficiali verso la difesa e la valorizzazione dell’ambiente. Brutta perché prodotto maldestro di un copia e incolla delle recenti uscite di esponenti di quello che dovrebbe essere il principale avversario politico di Sinistra Italiana, ovvero il centrodestra. Brutta perché ne ricalca le solite, viete obiezioni di chi si è sempre opposto alla demolizione dell’invasivo manufatto eretto negli anni sessanta, arrivando a produrre un’equazione demolizione "uguale" spreco che non si sentiva a sinistra da molti anni. Brutta perché mette insieme critiche sacrosante al Nuovo Ospedale ai nostalgismi verso una struttura non solo di scarsissima qualità architettonica ma anche fuori norma, sia sotto il punto di vista antisismico che sotto quello della massiccia presenza di amianto. Brutta perché con un generico assenso nominale verso il Parco, viola la stessa legge della non ubiquità tra due cose, il mantenimento dell’edificio del vecchio ospedale e il Parco Urbano, che palesemente non possono coesistere nello stesso spazio. Brutta infine perché rappresenta un arretramento culturale e politico pesante rispetto al processo di elaborazione che ha portato la sinistra in questi anni ad assumere la difesa e la valorizzazione dell’ambiente come valore centrale e non rinunciabile dell’azione politica".

La posizione di Campo Progressista è sistenuta da Legambiente e Italia Nostra: "Registriamo con preoccupazione il fuoco incrociato scatenato da una serie di soggetti politici e non, di destra come di sinistra alla demolizione della parte moderna del vecchio Ospedale - scribono le associazioni ambintalista pratesi in una nota - demolizione che costituisce la premessa necessaria alla creazione del Parco Urbano nell’area ex Misericordia e Dolce. Risentire definire la demolizione di un manufatto brutto, invasivo, non sicuro né sotto il punto di vista sismico né per l’accertata presenza di amianto come uno “spreco” o, addirittura, uno “schiaffo alla miseria” è per noi ambientalisti semplicemente avvilente. Sconcerta soprattutto l’allineamento di una forza come Sinistra Italiana, che ha tra le sue fila molti militanti ambientalisti, a istanze di basso populismo al solo, evidente scopo di guadagnare qualche ipotetico consenso in più. E specificare, in questo contesto, di condividere comunque l’idea del Parco assume il valore di una volatile foglia di fico vista l’evidente impossibilità di far coesistere Parco e vecchio ospedale, a meno di ridurre il nuovo spazio verde cittadino a un piccolo giardinetto di ben altra valenza e impatto nel contesto del centro storico. Cogliamo anche l’occasione di richiamare l’amministrazione comunale a una pressante attenzione al rispetto dei tempi previsti per una demolizione che ci aspettavamo più rapida".