Due guardie giurate dell'ospedale accusate di tentato omicidio

Il pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano (archivio)

I vigilanti della Securitas Metronotte, sospesi dal servizio, sono sospettati di aver picchiato un uomo che aveva litigato coi medici del pronto soccorso

PRATO. Due guardie giurate della Securitas Metronotte sono indagate con l'ipotesi di tentato omicidio in relazione all'aggressione subita lo scorso 4 ottobre da un uomo sulla cinquantina che è stato trovato a terra privo di conoscenza nella sala triage accanto al pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano. I due vigilanti, che nel frattempo sono stati sospesi dal servizio e sono difesi dagli avvocati Giuseppe Nicolosi e Michela De Luca, hanno ricevuto un invito a comparire dal sostituto procuratore Valentina Cosci, titolare del fascicolo, e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Di fatto respingono tutte le accuse.

L'uomo che dice di essere stato aggredito, tuttora ricoverato in ospedale, è un tossicodipendente che era arrivato al Santo Stefano chiedendo di essere ricoverato. Avrebbe poi litigato coi medici, che non ritenevano di doverlo ricoverare, e a quel punto sarebbero intervenute le guardie giurate. Questi ultimi non negano di aver compiuto l'intervento, ma dicono che si sarebbero limitati ad allontanare il tossicodipendente, di aver poi sentito un tonfo e di averlo trovato esanime a terra, con perdita di sangue.

La Procura ha delegato le indagini alla squadra mobile della polizia, ma non è dato sapere se ci siano testimoni diretti di quanto è accaduto, oltre al diretto interessato. La Procura ha dato incarico al medico legale Luciana Sonnellini di redigere una perizia sulla compatibilità delle lesioni con l'ipotesi dell'aggressione e i difensori hanno nominato come proprio consulente il dottor Brunero Begliomini. Il perito dovrà consegnare la sua relazione entro un mese e a quel punto si potrà capire meglio se le gravi accuse mosse ai due vigilanti hanno un fondamento concreto. Al momento c'è il massimo riserbo da parte della polizia giudiziaria su una vicenda che è estremamente delicata.