Mostra, performance e cena multietnica nelle strade del Macrolotto Zero

Sabato 7 ottobre giornata di festa nel Macrolotto zero

Prato, sabato 7 le iniziative di Dryphoto, Kinkaleri e associazione chi-na che si concluderanno con una festa di quartiere

PRATO. Sabato 7 ottobre prende avvio il progetto MacroLottoZero organizzato da Dryphoto, Kinkaleri e Associazione (chi-na) con una mostra, momenti performativi e azioni artistiche nelle strade del Macrolotto e a concludere una festa di quartiere con una cena multietnica organizzat da (chi-na). Questo il programma in dettaglio della giornata. 

7 ottobre 2017 / MLZ –  opening / Dryphoto arte contemporanea/Kinkaleri/[chi-na]

Programma: h. 17.30 - MLZ - Body To Be, Cristian Chironi, Street View (MacroLottoZero), performance

Sede: strade e luoghi pubblici, Macrolotto0, Prato

h. 19.00 - MLZ –  Via delle Segherie | inner code,  Giulia di Michele,   Lori Lako,   Elena Mazzzi / Silvia Tirelli, inaugurazione – fino al 14 ottobre orario dal mercoledì al venerdì 17:00/20:00 -

Sede: Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a, Prato

h. 19:30 - MLZVia delle Segherie, istallazione/azione di Anaisa Franco, Valentina Lapolla

Sede: diramazioni di via delle Segherie, Prato

h. 20:30 - MLZ Festa di quartiere   

Sede: diramazioni  di via delle Segherie,  Prato

MLZ - Via delle Segherie |  inner code

Unisce  artiste affermate e giovani in un lavoro all'interno e all'esterno dello spazio Dryphoto arte contemporanea continuando una attività iniziata nell'anno 2014 con Piazza dell'Immaginario, un progetto collaborativo, aperto alla partecipazione e all'inclusione di nuovi agenti che ci aiutino ad immaginare nuove e possibili soggettività usando come strumento l'arte contemporanea.

Per  Via delle Segherie,  a cura di Alba BrazaAnaisa Franco  e Valentina Lapolla lavoreranno all'esterno nelle varie diramazioni di via delle Segherie costruendo azioni e installazioni luminose.

I due interventi lavorano con la luce considerandola  una modalità con la quale interagire con lo spazio e la comunità che lo frequenta invitando alla riflessione su come i diversi modi  di abitare la città vengono anche determinati dalla presenza/assenza della luce e del buio.

Con  Onirical Fluctuation  Anaisa Franco trasforma un sogno in immagini rendendo protagonista uno spazio imprevedibile. Una interfaccia che converte in narrazione digitale una concatenazione di ricordi personali condivisi.

Anaisa Franco lavora con mondi tridimensionali navigabili ed interattivi che derivano dalla simulazione in tempo reale di un luogo o di uno spazio, senza costruire una copia reale; unisce psicologia, sogni, filosofia a tecniche di animazione 2D e 3D, robotica, elettronica, realtà virtuale, illustrazione e video producendo ambienti e sculture interattive.

Valentina Lapolla con Tafetà parte dalla considerazione che via delle Segherie e dintorni è percepita dagli abitanti come una zona troppo buia: per rispondere all'esigenza di maggiore illuminazione pubblica coinvolge le abitanti nella progettazione e realizzazione di abiti luminosi, facendo ricorso all'origine del termine abito, che richiama il modo di essere, la disposizione dell'animo, tutto ciò che ci portiamo sempre dietro, che ci è abituale, e per assonanza anche all'abitare, all'avere consuetudine con un luogo.

inner code    a cura di Luca Carradori e Chiara  Ruberti  in questa occasione cerca nello sguardo di giovani artiste Giulia di Michele, Lori Lako, Elena Mazzi/Sara Tirelli   una riflessione sulle tensioni del mondo contemporaneo. Con un approccio che intende porre domande senza affidarsi a risposte univoche e definitive, i lavori in mostra indagano le contraddizioni e gli strappi tra l’essere umano e ciò che lo circonda, la città, il territorio, la natura, la società, la memoria.

Giulia di Michele, nei suoi ultimi progetti si concentra sulla corrispondenza visiva tra la presenza umana e lo spazio urbano, che a vicenda si influenzano. È l’esperienza umana, intensa e a tratti traumatica, che prende il sopravvento e trasforma la città in un luogo carico di tensione e impalpabile, dove riflettere sulla duplicità tra spazio concreto e spazio mentale, possibile e irreale.

Il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente ad esso circostante, nel quale vive e con il quale si confronta ogni giorno è al centro della poetica del lavoro di Elena Mazzi che, attraverso un metodo di analisi spesso legato a uno sguardo e a un approccio di tipo antropologico, si confronta con un’identità al contempo personale e collettiva. In questa occasione presenta un lavoro realizzato insieme a Sara Tirelli.

La ricerca di Lori Lako si basa sul tentativo di opposizione alla condizione dell’uomo postmoderno, surclassato da immagini e messaggi che ostacolano la decodifica del mondo, la memoria storica e l’ascolto del sé. I suoi lavori affrontano spesso temi duri come la guerra, ma talvolta vanno invece a ricomporre fratture, portare e custodire memorie domestiche, bellezza.

MLZ – Festa di quartiere a cura dell'associazione [chi-na]

h. 20:30 - MLZ Festa di quartiere   Sede: diramazioni  di via delle Segherie,  Prato

Una festa, un allestimento temporaneo, in cui il cibo diventa naturale mediatore tra culture ed etnie diverse, coinvolgendo direttamente i cittadini del quartiere nella preparazione dei piatti e diventando generatore di relazioni sociali e culturali. Alcuni residenti del quartiere lavorano a stretto contatto con l'associazione nella realizzazione di una sorta di sagra di quartiere in cui verranno offerti gratuitamente al pubblico cibi preparati da loro stessi. Ogni piatto sarà scelto da una singola persona in base ad un particolare significato, sia esso collegato a un'esperienza personale o alla tradizione e alla cultura del paese di origine.

L'intero processo verrà documentato e per l'evento verranno create delle apposite cartoline che descriveranno la ricetta, la persona che l'ha preparata spiegherà il motivo per cui questo piatto ha un senso così profondo all'interno della sua vita.