Polizia e vigili del fuoco cercano una nuova casa

La caserma dei vigili del fuoco in via Paronese

Spending review: due indagini di mercato per risparmiare sugli affitti: ecco chi e quanto incassa dai canoni degli edifici pubblici

PRATO. Polizia e vigili del fuoco cercano una nuova casa per risparmiare sull’affitto. Un’indagine di mercato per la Questura, i cui termini sono già scaduti, e un avviso pubblico ancora aperto per i vigili del fuoco vanno nella direzione indicata dalla spending review, cioè trovare immobili in affitto o da acquistare per ridurre l’onere delle locazioni che pesa non poco sulle casse dello Stato. La Questura sta cercando un edificio da prendere in affitto, mentre il Dipartimento dei vigili del fuoco sarebbe disposto ad acquistare.

L’indagine di mercato promossa dalla Prefettura per trovare una nuova sistemazione alla Questura è uscita lo scorso febbraio ma nel termine indicato del 10 marzo, fa sapere la stessa Prefettura, nessun privato si è fatto avanti per proporre un immobile che potesse soddisfare le esigenze della polizia. Questo non significa che la ricerca sia finita. È in fase di rinnovo il contratto di locazione per la sede di via Migliore di Cino, ma nel contratto ci saranno le stesse condizioni di quello precedente, e cioè che il Ministero dell’Interno ha la facoltà di disdettarlo con un preavviso di sei mesi se troverà qualcosa di meglio. Quanto ai vigili del fuoco, l’avviso pubblico per la ricerca di un nuovo immobile da acquistare, che possa ospitare le 130 unità in servizio, è uscito lo scorso 20 giugno e la scadenza per la presentazione delle offerte è il 29 settembre.

Entrambe le sedi che ospitano polizia e vigili del fuoco sono relativamente recenti. Quella dei pompieri è nata come caserma, mentre l’edificio della Questura è stato parzialmente riadattato. Da un punto di vista logistico la posizione della caserma dei vigili del fuoco pare ottimale, vicina com’è alla zona industriale ma non troppo lontana dal centro della città, mentre la Questura è abbastanza decentrata sul lato est della città.

Il business degli affitti. L’affitto delle sedi di Prefettura e forze dell’ordine è un discreto affare per i proprietari immobiliari. Ecco in quali tasche entrano i canoni di locazione in base alle cifre indicate dalla Prefettura nel capitolo “amministrazione trasparente”.

La Questura paga un affitto annuo di 490.628 euro alla PratoInveste srl le cui quote sono suddivise tra la Rena sas di Roberto Bigagli e Sara Bigagli. La polizia stradale versa un canone di 230.652 euro alla Viste srl che faceva parte della galassia di società dell’ex presidente dell’Unione industriale Paolo Sarti e risulta di proprietà di Viviana Scotti, Giuditta e Lucrezia Borgioli. Il posto fisso di polizia di piazza Duomo invece è in comodato dal Comune, così come gli uffici della polizia ferroviaria. La Prefettura versa l’affitto in parte alla famiglia Gatti (69.589 euro) per l’alloggio del prefetto, la sala di rappresentanza e l’alloggio di foresteria, e in parte (206.232 euro) al Comune. I carabinieri pagano 520.933 euro l’anno all’Inail, proprietaria dell’edificio che ospita il Comando provinciale di via Picasso. A questi vanno aggiunti i 30.933 euro che rappresentano l’affitto della stazione di Carmignano e che vengono incassati dalla famiglia Venturini Caradossi, i 132.500 euro che finiscono alla Nabi Immobiliare srl di Scandicci per la Tenenza di Montemurlo, i 27.890 euro alla famiglia Chiti Petracchi per la stazione di Poggio a Caiano, i 73.833 euro al Comune di Vaiano per la stazione di Vaiano e i 53.124 euro alla Cerbaia Immobiliare di Francedil e Stefano Ciuoffo per quella di Vernio.

I vigili del fuoco sono quelli che pagano di più: 533.463 euro per la caserma di via Paronese e 64.397 euro per il distaccamento di Montemurlo. Nella tabella della Prefettura non è indicato il proprietario, ma dal Comando provinciale dicono che è lo stesso della Questura. In realtà, dicono in Prefettura, dovrebbe essere una società diversa, i cui amministratori hanno rapporti di parentela con quelli della PratoInveste srl. Complessivamente i proprietari immobiliari delle diverse sedi incassano ogni anno 2 milioni e 434mila euro dagli affitti.

Confrontando le quotazioni degli affitti al metro quadro sul mercato residenziale così come risultano dal sito specializzato immobiliare.it con quelli praticati dai proprietari delle sedi di Prefettura e forze dell’ordine si nota che i canoni pagati dal pubblico sembrano leggermente più alti di quelli pagati dalle famiglie, con uno scarto di circa il 4% per quanto riguarda la Questura e un po’ più alto per quanto riguarda i carabinieri, considerati il valore dichiarato degli immobili, che per la Questura ammonta a 8 milioni e 776mila euro e per il Comando provinciale dei carabinieri è di 11.131.000 euro (non risulta dichiarato invece il valore della caserma di via Paronese dei vigili del fuoco).

Su questo dalla Prefettura fanno notare che in ogni caso l’Agenzia del demanio valuta caso per caso la congruità del canone di affitto prima di dare il via libera al contratto. E che comunque va considerato che la manutenzione straordinaria, molto gravosa per gli immobili di certe dimensioni, resta in capo al proprietario. D’altra parte si può anche dire che l’affitto di un appartamento di 100 metri quadri dovrebbe essere in media più alto di quello praticato dal proprietario di un immobile di 2.000 metri quadri. Sta di fatto che lo Stato paga ogni anno fior di quattrini agli immobiliaristi pratesi per tenere aperte le sedi di Prefettura e forze dell’ordine ed è per questo che ora sta cercando soluzioni alternative per risparmiare almeno una parte dell’affitto. Soluzioni per niente facili da trovare, almeno nel breve periodo.