Licenziato organizza il furto di aspirapolveri nell'ex ditta, due arresti

Un intervento della polizia stradale

Prato, un italiano (in carcere) e un brasiliano (ai domiciliari) sarebbero gli autori del furto messo a segno lo scorso gennaio nel piazzale di una ditta di Calenzano - Video

PRATO. Sono stati arrestati dalla polizia stradale di Firenze due uomini, un italiano e un brasiliano, che avevano razziato un carico di Folletti, marca di aspirapolvere, pronti per la consegna, da un furgone parcheggiato nel piazzale di una ditta di spedizioni. Il furto è avvenuto a Calenzano (FI) nel gennaio scorso e gli autori avevano studiato a puntino il loro piano, poiché conoscevano il sistema di allarme della ditta.

L’italiano, che aveva lavorato per anni ma nella ditta ma era stato da poco licenziato, sapeva la posizione delle telecamere e cosa riprendevano. Per accedere nel piazzale i ladri avevano utilizzato un ingresso secondario, poco illuminato. L’italiano era rimasto fuori in auto a fare il palo, pronto a segnalare al complice con il cellulare eventuali pericoli. Lo straniero aveva scavalcato il cancello e, una volta dentro, ha seguito un percorso preciso, evitando di finire con il volto nel campo di ripresa delle immagini a circuito chiuso. Per non farsi riconoscere si era pure coperto la testa con un cappuccio e, dovendo scartocciare più colli chiusi con il cellophane, aveva impugnato il coltello con i guanti. Il colpo è durato un’ora.

Le telecamere riprendono i ladri mentre rubano gli aspirapolveri

Al proprietario della ditta non era rimasto altro che sporgere denuncia al compartimento Polstrada della Toscana, consegnando i filmati registrati, dalle quali però non si riusciva a vedere la targa dell’auto usata dai ladri. Ma i poliziotti l’hanno scoperta visionando altre immagini catturate dalle telecamere piazzate nelle zone limitrofe al furto. Il proprietariodell'auto utilizzata per portare via la refurtiva era il fratello dell’italiano e da lì, incrociando il suo traffico telefonico, sono risaliti al brasiliano.

Nel corso delle indagini, coordinate dal sostituto Giuseppe Ledda della Procura di Firenze, gli agenti hanno perquisito i due malviventi, sequestrando i loro telefonini, nonché il giubbotto, i guanti, il coltello e il cappuccio usati dal brasiliano. Prove schiaccianti, che hanno consentito alla giudice delle indagini preliminari  Anna Liguori, di disporre per ambedue le misure cautelari, che sono state eseguite dalla Polizia Stradale. Ora l’italiano si trova nel carcere di Sollicciano, mentre il brasiliano è ai domiciliari.