Picchia e rapina il dipendente della sala slot dopo aver perso tutto

Una sala slot (foto d'archivio)

"Sono ludopatico e pieno di debiti", così un trentenne di Prato si è giustificato davanti ai poliziotti dopo essersi costituito e aver riconsegnato parte della refurtiva

PRATO. Dopo aver perso tutto alle slot machine ha afferrato la testa del dipendente della sala e lo ha picchiato senza tregua, finché non gli ha consegnato 3.500 euro in contanti. Poi è scappato, da Prato ha preso il treno per Montecatini e infine, pentito, è tornato indietro costintuendosi alla polizia.

Paura nel pomeriggio di domenica 13 agosto in via Montecassino, zona Narnali. Alle 14 un 32enne di Prato ha rapinato una sala scommesse dove aveva appena giocando perdendo tutto. Giunti sul posto, gli agenti acquisivano la descrizione del malfattore, apparso essere peraltro un frequentatore abituale della sala scommesse il quale, in base agli accertamenti investigativi compiuti nell’immediatezza, veniva identificato per un 32enne pratese con precedenti penali per ricettazione, che veniva pertanto denunciato in stato di irreperibilità per il reato di rapina.

Alle 19, infine, l'uomo si è costituito alla sezione di via Alessandria. Gli operatori sono riusciti a recuperare 3.000 euro del denaro precedentemente rapinato, mentre il rimanente poi risulterà essere stato speso dal pratese nelle ore della sua fuga, durante la quale si era portato in treno a Montecatini Terme, per poi desistere, ritornando a Prato e consegnandosi alla polizia. Interrogato in merito alla vicenda, dichiarava di essere affetto da ludopatia e di aver rapinato la sala giochi, dove in mattinata aveva perso consistenti somme, per ripianare anche alcuni debiti contratti con persone conoscenti proprio a causa del gioco.