Prato fra i 14 comuni a sperimentare la riforma Madia

La ministra alla Pubblica amministrazione Marianna Madia

Semplificazione e gestione delle risorse uname: siglato un protocollo fra il sottosegretario Rughetti e il sindaco Biffoni

PRATO. E' stato firmato stamani il protocollo d’intesa tra Comune di Prato, Presidenza del Consiglio e Ministero per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione grazie al quale il Comune di Prato parteciperà alla sperimentazione della “Riforma Madia” in qualità di amministrazione pilota. I contenuti del protocollo saranno presentati nel prossimo mese di settembre alla presenza del sottosegretario per la semplificazione e la pubblica amministrazione Angelo Rughetti.

La sperimentazione, che coinvolgerà 14 Comuni italiani, prevede che ogni Ente coinvolto attui una parte della riforma, per testare e affinare i processi di cambiamento e innovazione della pubblicazione amministrazione con lo scopo finale di migliorare i servizi resi ai cittadini. In questo contesto il Comune di Prato sperimenterà, in particolare, la semplificazione dei Suaep e la gestione delle risorse umane, prestando soprattutto attenzione ai fabbisogni e valorizzazione del personale.

Gli uffici del Comune sono già impegnati nella definizione del piano di lavoro che diventerà parte integrante del protocollo d’intesa. Nelle successive fasi del progetto, il Comune fornirà al Ministero la collaborazione per il trasferimento e la diffusione delle soluzioni individuate in altre amministrazioni locali. Il Ministero fornirà le competenze e le risorse necessarie alla realizzazione del piano di lavoro.

“Sono orgoglioso che il Comune di Prato sia stato scelto come amministrazione pilota per sperimentare le novità introdotte dalla Riforma Madia”, dice il sindaco Matteo Biffoni. “Si tratta di un riconoscimento importante a un modo di affrontare la gestione della macchina comunale che noi abbiamo sempre inteso come strumento per dare risposti efficaci ai bisogni dei cittadini e come luogo in cui valorizzare la professionalità dei dipendenti”.