False maternità per tesserare baby giocatori africani e partite truccate: operazione della polizia nel calcio toscano

Paolo Toccafondi con una squadra di bimbi durante un suo viaggio di lavoro in Africa

L'accusa è di migranti illegali e frode sportiva per aver alterato alcuni risultati calcistici: perquisizioni e misure cautelari. Nei guai anche il presidente del Prato. Atti acquisiti anche in società di serie A e B

PRATO. La polizia di Prato ha eseguito quattro misure cautelari - tra cui quelle a carico del presidente del Prato calcio Paolo Toccafondi (inibizione per 4 mesi dal calcio) e della Sestese (arresti domiciliari) - e numerose perquisizioni per immigrazione clandestina, falso documentale e favoreggiamento a carico di persone legate al mondo del calcio. A carico di molti di loro sono anche emersi profili di responsabilità per frode sportiva per aver alterato alcuni risultati calcistici.

La conferenza stampa in procura, al centro Giuseppe Nicolosi procuratore capo (foto Batavia)

Gli indagati, in violazione delle disposizioni del testo unico sulla disciplina dell'immigrazione, hanno compiuto atti diretti a procurare illegalmente l'ingresso nel territorio italiano di cittadini di origine africana, in particolare ivoriani minorenni, producendo all'ambasciata italiana di Abidjain, e poi all'Ufficio immigrazione della questura di Prato, documentazione su falsi stati, in particolare condizioni personali, quali quella di maternità biologica e filiazione naturale rispetto ai minori: atti funzionali a richiedere ed ottenere il rilascio dei visti di ingresso per motivi di ricongiungimento familiare, con successivo ottenimento dei permessi di soggiorno per motivi familiari.

ALTERATE 11 PARTITE 

Le indagini della polizia  hanno permesso di accertare che la finalità dell’ingresso illegale dei cittadini di origine africana, è stata quella di far giocare i ragazzi in squadre di calcio italiane e europee in violazione anche delle norme Fifa che ne consentono il tesseramento. Nel corso delle indagini sono emersi anche interessi connessi all’alterazione dei risultati di partite di calcio. La squadra mobile, a tal proposito, ha raccolto riscontri in merito all’alterazione di undici partite tra Lega Pro, Eccellenza toscana e Promozione. Oltre alle misure cautelari, i cui destinatari come detto sono i presidenti delle due squadre di calcio del Prato e della Sestese, un procuratore sportivo (arresti domiciliari), e a una donna di origine ivoriana (in carcere), sono in corso dodici perquisizioni, anche a carico di arbitri di calcio, presidenti, segretari e direttori sportivi di altre società di calcio.

CHIESTI DOCUMENTI A FIORENTINA ED INTER

Ulteriori undici persone sono indagate sempre per la violazione delle norme connesse all’alterazione dei risultati delle partite, tra cui molti giovani giocatori di calcio delle serie dilettantistiche. Disposta l’acquisizione di documentazione a due squadre di serie A - Inter e Fiorentina - una di serie B - Cittadella - e una di Lega Pro. Interessate dall’operazione di polizia le province di Prato, Firenze, Rimini, Pistoia, Siena, Pisa, Perugia, Arezzo.

C'è il sospetto di una combine sullo spareggio dell'ultima stagione della Lega Pro che ha permesso al Prato la permanenza nella categoria. Per questo motivo gli atti dell'inchiesta della Procura di Prato sui 'falsi' tesseramenti di minorenni africani verranno trasmessi anche alla procura federale della Figc. Sospette frodi sportive anche nell'ultimo campionato toscano di Eccellenza, con risultati diretti ed indiretti che avrebbero permesso la salvezza della società della Sestese. Per la parte dell'inchiesta su presunte combine, ci sono 24 persone indagate. Sono dirigenti, alcuni calciatori e anche un arbitro.