Scappa da psichiatria e dà in escandescenze

Il paziente, 43 anni di Prato, ha sferrato un pugno al medico e aggredito poliziotti, guardie giurate e militari, prima di essere neutralizzato con lo spray al peperoncino

PRATO. Nella serata dl lunedì 20 marzo intorno alle 21.30, personale delle volanti è intervenuto nei pressi dell’ospedale Santo Stefano. La vigilanza ha segnalato la fuga di un ricoverato in psichiatria. L'uomo è stato trovato  nei pressi della piazzola d’atterraggio dell’elisoccorso mentre tentava di compiere atti autolesionistici. Sul posto gli agenti, insieme alle guardie giurate e ad una pattuglia dell'Esercito impegnata nel consueto pattugliamento delle aree sensibili del territorio, si sono prodigati per riportare alla calma l'uomo, peraltro conosciuto per pregressi episodi di intemperanze anche violente.

Prima che l'uomo, pratese di 43 anni, fosse riportata alla calma, ha fatto in tempo ad aggredire il medico che tentava di visitarlo sferrandogli un pugno al torace. Poi si è scagliato contro chiunque gli si avvicinasse, rifiutando energicamente ogni tentativo di mediazione. Fino a quando, uno degli operatori per evitare ulteriori e più gravi conseguenze per il paziente stesso e per il personale operante, ha utilizzato lo spray antiaggressione, di recente dotazione degli operatori di polizia, nei confronti dell’esagitato, spruzzando nei suoi confronti una modica quantità che ha consentito di avere il sopravvento su di lui ponendolo in sicurezza e consentendo al personale sanitario di sottoporlo a trattamento sanitario obbligatorio.

Al termine della vicenda portata la situazione alla calma con le opportune operazioni sanitarie  l’uomo è stato comunque denunciato in stato di libertà per gli atteggiamenti aggressivi e la resistenza.