Le creazioni di Eleonora Lastrucci a "Artour-o il Must"

Uno degli abiti creati da Eleonora Lastrucci (foto Antonio Nieddu)

Prato, nella sei giorni fiorentina i vestiti di Lastrucci scandiranno i vari luoghi dell’edizione 2017:  Asp Firenze Montedomini, chiostro e cenacolo di Ognissanti, villa Le Rondini, Ippodromo del Visarno e Fani Gioielli

PRATO. Fino a domenica 19 marzo la stilista pratese Eleonora Lastrucci sarà la punta di diamante della XXV edizione di Artour-o il Must, piattaforma di arte, design e moda ideata dall’architetto Tiziana Leopizzi.

Di ritorno dal Teatro alla Scala di Milano, dove ha vestito la prima ballerina nella Giulietta e Romeo, nella sei giorni fiorentina i vestiti di Lastrucci scandiranno i vari luoghi dell’edizione 2017 di Artour-o il Must: Asp Firenze Montedomini, chiostro e cenacolo di Ognissanti, villa Le Rondini, Ippodromo del Visarno e Fani Gioielli.

Tutti vestiti che Eleonora Lastrucci ha pensato appositamente per l’evento di Firenze, in un fil rouge (ma sarebbe meglio dire filles rouge, dato che si tratta di vestiti femminili) creato per ambienti sorprendenti, come quello dello storico guardaroba ottocentesco di ASP Firenze Montedomini.

I vestiti di Lastrucci, dove la donna appare in tutta la sua eleganza, trasparenza e sensualità, dialogano con le opere degli artisti portati a Firenze da Artour-o il Must, un progetto curato dall’architetto Leopizzi che intende riproporre e rivalutare il ruolo della committenza che ha reso unico al mondo il nostro Paese.

Eleonora Lastrucci è la seconda da destra