Alle radici del football, storie di calcio vittoriano

Simone Cola

Il blogger Simone Cola, 38 anni, di Montemurlo, ha pubblicato un volume ricco di curiosità che ripercorre le storie umane e sportive dei pionieri del pallone

PRATO. Si chiama Simone Cola, ha 38 anni, vive a Montemurlo e fa il blogger. Nel 2013 apre il sito "www.uomonelpallone.it" e, un anno dopo, inizia a curare uno spazio fisso su "www.1000cuorirossoblu.it", portale di Bologna che si occupa di sport locale, nazionale e internazionale. Le sue passioni sono due: lo sport, il calcio in particolare, e la storia. Le ha unite e dal web le ha portate su carta, in un libro uscito a fine 2015.

Il volume si intitola "Pionieri del football", storie di calcio vittoriano dal 1863 al 1889 (edito dalla Urbone Publishing). Non vi aspettate un libro su partite di calcio e risultati più o meno contestati, Simone Cola analizza il periodo storico durante il quale nacque questo sport in Inghilterra.

«Mi sono documentato e ho pensato di raccontare la genesi del calcio, anzi del football dato che è nato in Inghilterra - spiega lo scrittore - Parlo di quelle che sono state le prime partite amatoriali, degli eroi del tempo e poi le squadre e quelle che furono le prime regole di questo sport venuto su come passatempo per i rampolli dell'alta società. Per fare questo mi sono messo in contatto con uno storico inglese che mi ha fornito preziose informazioni per quanto ho riportato all'interno del libro». L'immagine di copertina è stata realizzata da Sarah Fruncillo mentre le illustrazioni del volume sono opera di Sara Provasi.

Il libro ""Pionieri del football" è uscito da pochi mesi e sta riscuotendo un buon successo. E' disponibile sul sito della casa editrice www.urbone.eu oppure su Amazon. Simone nel 2013 apre il sito "L'uomo nel pallone" dove racconta storie di giocatori.

«Più che altro racconto l'uomo che c'è dietro quella casacca - spiega Cola - Per quanto riguarda i gesti tecnici ci sono i giornalisti a raccontarli e descriverli. Parlo, quindi, di personaggi stranieri secondari del mondo del calcio con storie meno conosciute. Le loro vite avventurose, le loro debolezze ma anche lati belli».

Cola, descrive giocatori inglesi, alcuni dei quali non ci sono più, altri invece che a causa di qualche sventura hanno dovuto appendere le scarpette al chiodo. Come Giuliano Maiorana, inglese con genitori italiani.

«Con lui è nato un bel rapporto - dice Simone Cola - l'ho contattato spiegandogli che volevo raccontare la sua storia e si è entusiasmato al fatto che in Italia qualcuno parlasse di lui. Maiorana era una grande promessa poi però si ruppe un ginocchio e questo incidente stroncò la sua carriera».