Peretola, chiarimento a muso duro tra i sindaci del Pd

L'aeroporto fiorentino di Peretola

Il confronto è avvenuto nella sede regionale del partito dopo la diffida inviata dai primi cittadini della Piana, ma alla fine si è evitata la rottura

PRATO. È stato un chiarimento dai toni anche accesi quello andato in scena nel pomeriggio di ieri, 6 ottobre,  nella sede regionale del Partito democratico, in via Forlanini a Firenze. Alla presenza del segretario regionale Dario Parrini, di quello pratese Gabriele Bosi e di quello metropolitano Fabio Incatasciato, si sono fronteggiati i sindaci sulla questione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola. Da una parte quelli di Prato e Campi Bisenzio, Matteo Biffoni ed Emiliano Fossi, che hanno una posizione più morbida; dall’altra i primi cittadini di Poggio a Caiano, Carmignano, Sesto Fiorentino e Calenzano, che nei giorni scorsi hanno inviato una diffida alla commissione tecnica ministeriale sulla Via (Valutazione di impatto ambientale) che ha analizzato il progetto del nuovo aeroporto Vespucci.

L’iniziativa dei sindaci della Piana non è piaciuta a Prato, che ha chiesto un chiarimento interno al partito, quello appunto di ieri pomeriggio. «Sì, ci siamo chiariti - commenta Matteo Biffoni - Ognuno pensa di aver fatto la cosa giusta. Io ritengo che quelli che hanno inviato la diffida abbiano fatto un passo falso, una forzatura, anche perché noi siamo stati avvertiti all’ultimo minuto. Credo che sia stata una fuga in avanti». La spaccatura ha fatto temere il naufragio del tavolo intercomunale sulla questione Peretola, ma il sindaco di Prato assicura che gli incontri proseguiranno: «Il tavolo intercomunale riparte e già lunedì ci vedremo a Prato insieme agli altri sindaci».
Insomma, i primi cittadini del Partito democratico, che esprimono posizioni molto diverse, pur dicendo tutti di opporsi al progetto della nuova pista, provano a tenere insieme una squadra che forse ha qualche problema di spogliatoio.