Crediti da recuperare, nasce un servizio

La presentazione dell'iniziativa alla Confartigianato

Prato, insoluti e pagamenti ritardati mettono in ginocchio molte imprese. Tra gli artigiani più esposti ci sono gli autoriparatori. Un'iniziativa Confartigianato 

PRATO. Insoluti e ritardi di pagamento stanno mettendo in difficoltà molte imprese, che rischiano di chiudere per mancanza di liquidità. Si tratta di un fenomeno in crescita, specie tra le attività che hanno rapporti commerciali con i privati cittadini, come quelle che operano nel settore casa (dall'idraulico all'imbianchino) e dell'autoriparazione. È quanto risulta a Confartigianato Imprese Prato, che ha tentato di dare una risposta al grido di allarme di tante aziende in difficoltà stipulando una convenzione con lo studio legale Raffaele finalizzata proprio al recupero dei crediti.

«Con questo servizio vogliamo cercare di risolvere un problema che ha risvolti sociali di cui il governo deve tener conto - afferma il vice presidente di Confartigianato, Moreno Vignolini - gli insoluti dei pagamenti tra aziende e privati rivelano l'esistenza di un fenomeno che nasce dalla mancanza di liquidità e dalla sofferenza delle famiglie. Occorrono politiche e strumenti nuovi capaci di dare respiro, altrimenti le imprese non riusciranno più a stare sul mercato». Secondo Vignolini, negli ultimi tempi c'è stato un miglioramento, specie nei tempi di pagamento, nel settore tessile. «Lo stringere dei rapporti tra imprese e la fidelizzazione dei fornitori in un comparto fortemente ridimensionato - dice - probabilmente ha favorito l'adozione di comportamenti più etici. Non è così per le attività che hanno rapporti diretti con i privati, le quali subiscono ritardi e insoluti insostenibili».

«Lo scopo della convenzione - spiega l'avvocato Tommaso Raffaele - è portare in tempi brevi liquidità alle aziende senza caricarle di ulteriori costi. Ci avvaliamo della collaborazione di un'agenzia per il recupero crediti, che mette a disposizione una rete di professionisti in grado di recarsi presso i debitori per trattare con loro le condizioni di pagamento. Nel caso di esito negativo, faremo una valutazione per capire se sussistono le condizioni per avviare un'azione legale; se invece la trattativa va a buon fine, l'impresa pagherà una provvigione del 13% sull'importo recuperato». Il servizio è attivo dalla fine di luglio. «Al momento - afferma il legale - le pratiche in corso sono una cinquantina, gran parte delle quali avviate da officine e imprese del settore dell'autoriparazione».

Lo studio Raffaele sta aprendo in questi giorni una sede nei locali dell'associazione di viale Montegrappa. «In base alla nostra esperienza - spiega Raffaele - circa il 60-70% delle pratiche che ci vengono affidate si chiudono con esito positivo; la percentuale scende quando il credito da recuperare supera determinati importi. Vale a dire che è più facile recuperare dieci pratiche da importi bassi che due di importo molto alto».

Un altro scopo di questa convenzione, come sottolineato dal vice segretario dell'associazione Enrico Nucciotti, è quello di creare una banca dati utile alle imprese nell'ottica di intraprendere nuovi rapporti commerciali.