Nuova pista di Peretola "bocciata", il Tar dà ragione ai comitati

Le proteste contro l'aeroporto in consiglio comunale a Prato

Prato, è l'avvocato Guido Giovannelli che ha curato l'azione legale a dare i particolari. Il tribunale amministrativo ha contestualmente respinto la pista lunga 2.400 metri. Le reazioni. Il video del sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi

PRATO. "Accolto dal Tar il ricorso contro la realizzazione dell'ampliamento dell'aeroporto di Firenze" e "annullato il piano di indirizzo territoriale regionale nella parte in cui fissa l'ampliamento dello scalo secondo lo schema della pista parallela-convergente' rispetto all'autostrada". E' quanto dichiara, nel giorno della pronuncia da parte del tribunale amministrativo regionale, l'avvocato Guido Giovannelli, uno degli avvocati che hanno curato l'azione legale contro la realizzazione dell'infrastruttura da tempo promossa da comitati, sigle ambientaliste, alcuni singoli (tra i quali anche esponenti di partiti politici) e dall'ordine degli Architetti di Prato.

"Allo stesso tempo - aggiunge Giovannelli - è stato respinto il ricorso presentato da Enac contro la disposizione regionale che stabiliva in 2000 metri anzichè 2400 la lunghezza della nuova pista; un dato più che significativo". In particolare, gli elementi chiave dell'accoglimento da parte dei magistrati amministrativi, spiega ancora il legale, hanno riguardato "gli aspetti dell' impatto ambientale, del profilo idraulico, dell'inquinamento dell'aria, e anche della tutela paesaggistica. Hanno trovato riscontro svariate tesi che avevamo sostenuto. Si spera adesso che le forze politiche prendano atto della sentenza, che di merito, e non 'politica' come qualcuno potrebbe essere tentato di bollarla".

Inizialmente i ricorsi presentati dai comitati erano due: contro le disposizioni regionali sul tema e contro l'Enac. Sono stati in seguito riuniti durante lo sviluppo del procedimento.

LE REAZIONI.  "Il giudizio del Tar sul ricorso presentato dai comitati - commenta Gabriele Bosi, segretario provinciale del Pd - , e sostenuto anche dai consiglieri comunali di tutti gli schieramenti compreso il gruppo Pd, conferma i dubbi che il nostro territorio ha da sempre espresso sul progetto di ampliamento dell'aeroporto di Peretola. Il presidente Rossi ha annunciato che intende ricorrere al Consiglio di Stato, e quindi si dovrà attendere anche l'esito di questo passaggio, ma intanto quella espressa del Tar è una posizione importante. Tutto il Partito democratico di Prato ha tenuto una posizione critica su questo progetto fin dal 2011, appoggiando il percorso intrapreso dal sindaco di Prato Matteo Biffoni per coordinare tutti i Comuni della Piana nella redazione di osservazioni tecniche da presentare in sede di Valutazione di impatto ambientale. Un percorso che certo non finisce qui, ma che resta attuale e che deve continuare, in attesa dei prossimi sviluppi, per garantire la massima attenzione e verifica sull'impatto che quella infrastruttura può avere per il nostro territorio e quello della Piana".

Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera e sicura. "Dopo la sentenza del Tar che ha bocciato la delibera regionale, variante al Pit, la quale permetteva l'aml'ampliamento della pista di Peretola, Biffoni, se avesse un po' di dignità politica, dovrebbe dimettersi da sindaco di Prato. I motivi sono 2 e ben noti. 1) Non volle firmare il ricorso presentato dai comitati antiampliamento; 2) Si rifiuto' di presentare, dopo aver detto di si' in un consiglio comunale infuocato, il ricorso per conto del Comune di Prato e affiancare quello dei comitati. Si rimangio' la promessa adducendo di scegliere la via politjca che ad oggi nulla aveva risolto. Come ho avuto modo di ribadire in una recente occasione,  Biffoni ha dimostrato di essere allergico ai ricorsi al Tar, con l'unica eccezione della gara del gas per conto del Consiag. Questa decisione del giudice amministrativo rappresenta una dura sconfitta politica per il trio Renzi-Rossi Biffoni. Chi non ricorda il sorriso sprezzante del presidente Rossi quando venne votata la delibera regionale minacciando tra l'altro, diversi consiglieri regionali se non l'avessero votata. Mi chiedo adesso come la prenderà il premier Renzi che aveva tra l'altro finanziato l'opera gia' anticipando 100 milioni di euro. Credo che a questo punto non solo Biffoni dovrebbe dimettersi ma anche Renzi e Rossi. Mi rendo conto che sarà solo un sogno però questa sconfitta politica dimostra come, a volte, si avvera anche in questa società la sconfitta di Golia ad opera di Davide".

Il Movimento 5 Stelle. "Il MoVimento 5 Stelle ha appreso la notizia della vittoria del ricordo al Tar del Comitati contro la delibera della Regione sulla variante al Pit che dava l'ok per l'avvio dei procedimenti per la costruzione dell'aeroporto di Firenze. Questa notizia segna un dato di fatto incontrovertibile, ovvero che l'azione politica e amministrativa del sindaco Biffoni è fallimentare. Politica perché con il tavolo tecnico-politico da lui indetto, contro il volere dell'intero Consiglio comunale di Prato, non ha ottenuto ancora nulla.

Amministrativa perché non ha proceduto con il ricorso al Tar richiesto da tutto il fronte del No, dando prova che quanto promesso in campagna elettorale erano solo slogan. A questo punto l'unica cosa credibile che dovrebbe fare come sindaco è dimettersi. Il gruppo consiliare del M5S firmando il ricorso al Tar ha dimostrato che le azioni in difesa dei cittadini e del territorio non passano da slogan ma da atti concreti che il nostro Sindaco, prono ai dettami del partito e al capo Renzi, non potrà mai fare".

L'Ordine degli architetti. "L’Ordine degli Architetti - interviene per il Consiglio dell’ordine Architetti PPC della provincia di Prato il presidente Marzia De Marziè soddisfatto del pronunciamento del Tar contro la realizzazione dell'ampliamento dell'aeroporto di Firenze. Il nostro Ordine è tra i firmatari del ricorso al Tar insieme ai Comitati della piana che ne sono i promotori. La nostra posizione è sempre stata chiara ed il nostro Ordine si è costantemente battuto contro questa scelta sui tavoli istituzionali e non solo. Abbiamo sempre creduto che l'idea
dell'ampliamento di un aeroporto stretto tra due autostrade a ridosso di un monte ed alle porte della città di Firenze fosse da combattere con ogni mezzo a disposizione. A questo punto ci auguriamo che il tema principale del dibattito si sposti sulla necessità di connessioni veloci ed efficienti tra le città della Toscana oltre che con le sue infrastrutture, porti ed aeroporti privilegiando i collegamenti su rotaia e per questo invitiamo la Regione ad
affrontare con maggiore serietà un sistema della mobilità che miri non solo allo sviluppo economico ma anche al miglioramento della vita quotidiana dei cittadini".