L'aereo non parte e i passeggeri assediano il pilota

L'intervento della polizia sulla pista di Peretola

Il volo da Peretola a Santorini si è trasformato in un'odissea per 150 persone. Cabina di pilotaggio tempestata di pugni, interviene la polizia. Il racconto dell'imprenditore Matteini

PRATO. Spesso si abusa del termine “odissea” per raccontare viaggi travagliati, ma quanto capitato all’imprenditore Riccardo Matteini del Gruppo Colle, che avrebbe dovuto volare da Firenze all’isola greca di Santorini giovedì pomeriggio, 4 agosto, e invece è atterrato ieri pomeriggio, dopo 24 ore, assomiglia in effetti a una piccola Odissea, nella quale gli hanno fatto compagnia più di cento colleghi di sventura. Ieri mattina sulla pista dell’aeroporto di Peretola c’è voluto l’intervento di quattro equipaggi della polizia per tentare di calmare i viaggiatori inferociti che stavano tempestando di pugni la porta della cabina del pilota del volo Vueling, partito poi solo alle 13,05.

I passeggeri costretti a scendere dall'aereo della Vueling

Ma facciamo un passo indietro, al pomeriggio di giovedì. «Dovevamo partire alle 17,20 da Peretola - racconta Matteini - ma ci hanno detto che ci sarebbe stata un’ora di ritardo. Avvicinandosi l’ora della partenza ci hanno detto che l’aereo sarebbe invece atterrato a Pisa e che ci avrebbero portato in bus al Galilei. Eravamo già molto scocciati, ma siamo saliti sul bus convinti che alla fine tutto si sarebbe risolto». In realtà i 150 passeggeri della Vueling si sbagliavano. Arrivati all’altezza di Empoli sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno è giunto il contrordine: si torna a Firenze. Ai passeggeri è stato spiegato che l’equipaggio atterrato a Pisa aveva superato il limite di orario giornaliero e non poteva partire.

La ressa dei passeggeri allo sportello della compagnia

«Ci hanno fatto dormire all’Ibis di Sesto Fiorentino, senza cena - aggiunge Matteini - assicurandoci che saremmo partiti stamattina da Peretola alle 9,45». Ma anche questa promessa, incredibilmente, non è stata mantenuta. «All’orario previsto ci hanno fatto finalmente salire sull’aereo e il pilota ha imboccato la pista di rullaggio - si dispera Matteini - ma quando stavamo per partire, l’aereo è tornato lentamente verso il parcheggio».

UN'ALTRA TESTIMONIANZA: "24 ORE DA INCUBO"

La pazienza era finita da tempo e si è rischiata una sommossa. «Alcuni passeggeri sono andati verso la cabina di pilotaggio - racconta Matteini - e hanno iniziato a tempestare la porta di pugni. L’arrabbiatura era arrivata al limite della sopportazione. Poco dopo sono arrivate in pista quattro macchine della polizia e ci hanno fatti scendere». È iniziata una lunga trattativa, perché il personale di terra ha informato i viaggiatori che qualcuno avrebbe dovuto rinunciare al volo: l’aereo era troppo pesante. Alla fine una ventina di passeggeri hanno effettivamente rinunciato, altri si erano arresi prima perché avevano bambini al seguito. «Non è la prima volta che mi succede con la Vueling» commenta Matteini finalmente sbarcato in Grecia. “Se ricompro Vueling, sputatemi in faccia” ha scritto sul suo profilo Facebook.