Sei milioni di euro per la riqualificazione del Macrolotto zero

Studenti di architettura dell'Università di Ferrara in visita, alla Chinatown per studiare da vicino questa realtà

Il progetto del Comune di Prato è tra gli otto ammessi dalla Regione Toscana ai finanziamenti. Chiave di volta sarà la creazione di una nuova centralità urbana all'interno del quartiere, connessa al centro storico e agli altri poli d'interesse della città

FIRENZE. Città più vivibili, sostenibili e accoglienti con i Progetti di Innovazione Urbana (PIU). Sono otto i progetti ammessi alla fase di co-progettazione da una delibera approvata dalla Giunta regionale. A presentarli sono stati i Comuni di Prato, Pisa, Cecina, Empoli, Pistoia, Lucca, Rosignano Marittimo e, insieme, Poggibonsi e Colle Val d'Elsa. Complessivamente saranno ripartiti 46.135.710 euro, tratti a valere sull'Asse urbano del POR FESR 2014-2012 della Regione Toscana.

"Nella scorsa giunta abbiamo approvato un'importante delibera - ha spiegato il presidenete Rossi - che, sulla base di un bando pubblicato nella scorsa legislatura, prevede la possibilità di finanziare interventi di rigenerazione urbana finalizzati a rendere i quartieri più vivibili e attrattivi, socialmente ed economicamente più vivaci. Distribuiremo oltre 46 milioni di euro per otto interventi in nove città. Mi auguro che strada facendo si possa dar soddisfazione anche ad altre realtà tra quelle per ora rimaste escluse".

"Obiettivo dei progetti di innovazione urbana - ha spiegato l'assessore all'urbanistica Vincenzo Ceccarelli - è superare il disagio socio-economico e socio-ambientale attraverso interventi di rigenerazione urbana, di riqualificazione urbanistica, di rafforzamento degli spazi pubblici, di creazione di servizi per il sociale e la cultura, di ricucitura di quartieri periferici con il resto della città.Sono previsti anche interventi di ristrutturazione di patrimonio edilizio pubblico. Entro la fine dell'anno gli interventi finanziati dovranno essere progettati in via esecutiva".

"Questo bando della Regione - ha aggiunto l'assessore - ha anticipato un bando da 500 milioni del Governo per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle periferie recentemente pubblicato. Credo messi insieme l'intervento della Toscana e quello del Governo potranno realmente contribuire a migliorare la qualità e la sicurezza nell'ambito urbano, delle finalità che la Regione persegue anche attraverso la lr 65".

Sono stati dunque finanziati i progetti:

  • PIù Prato - Comune di Prato: € 6.031.666,85
  • 4 (i) Passi nel Futuro - Comune di Pisa: € 6.373.447,75
  • AllenaMente - Comune di Cecina: € 4.000.000,00
  • PIU EMPOLI - Comune di Empoli: € 6.141.592,25
  • CITTA'+CITTA' - Comuni di Poggibonsi e Colle Val d'Elsa: € 6.781.175,38
  • PIU_PISTOIA - Comune di Pistoia: € 6.260.893,81
  • PIU LUCCA - Comune di Lucca: € 6.546.933,96
  • PIU WAYS - Comune di Rosignano Marittimo: € 4.000.000,00

I progetti, selezionati tra un totale di 21 progetti presentati, sono stati valutati da un Comitato Tecnico che ha verificato il rispetto dei requisiti di ammissibilità, tra i quali l'articolazione su almeno tre delle azioni previste dal POR (efficientamento energetico degli edifici e dell'illuminazione pubblica, mobilità sostenibile, realizzazione o recupero di servizi socio-educativi e socio-sanitari, recupero funzionale di patrimonio edilizio esistente). Sono state inoltre valutate la coerenza delle strategie con il POR, la qualità progettuale, l'efficacia e la sostenibilità del PIU sul piano economico ed occupazionale. Il numero massimo di progetti finanziabili, otto, era previsto dal POR sulla base delle risorse finanziarie disponibili. E' stato garantito un budget minimo di almeno 4 milioni di euro a progetto, le rimanenti risorse (pari a 14.135.710 euro) sono state ripartite tenendo conto del costo totale dell'investimento.

PIù Prato - Comune di Prato. Gli interventi del PIU sono ubicati nel Macrolotto Zero, zona che un tempo era uno dei motori produttivi del distretto industriale tessile, mentre oggi è una delle principali zone urbane europee per concentrazione di famiglie di lavoratori migranti di origine cinese. L'area PIU ha una superficie di 43,5 ettari ed è in un contesto particolarmente delicato dal punto di vista sociale. Questo Progetto punta alla rigenerazione del Macrolotto Zero, all'integrazione e all'intermediazione culturale: chiave di volta sarà la creazione di una nuova centralità urbana all'interno del quartiere, connessa al centro storico e agli altri poli d'interesse della città. Restituendo servizi, luoghi di incontro e di scambio ai diversi abitanti del Macrolotto Zero, si vogliono superare le criticità sociali qui chiaramente avvertite. Rafforzando lo spazio pubblico e i servizi collettivi del quartiere e sostenendo l'emergere di nuovi p unti d'interesse si vogliono generare ricadute positive per quanto riguarda la sostenibilità (uso dei mezzi pubblici, ecc) e la coesione sociale.

I prossimi passaggi del procedimento saranno: la predisposizione del disciplinare di attuazione dei PIU per l'individuazione delle modalità e dei tempi di svolgimento della co-progettazione e l'individuazione, a cura degli uffici regionali e dell'Autorità di gestione del POR FESR, delle Autorità Urbane, ovvero dei soggetti che per ciascun PIU assumeranno il coordinamento delle attività connesse alla realizzazione dei progetti.

Le reazioni dei consiglieri Bugetti e Ciolini. "Sicuramente una buona notizia, attesa dalla città e dall’amministrazione comunale, che proprio su questi temi sta investendo molto con idee e progetti importanti. Prato si posizione al primo posto nella graduatoria degli otto progetti “Piu” finanziati dalla giunta toscana e ciò conferma anche la rinnovata attenzione della Regione nei confronti della città e dei suoi problemi. E quello della progettazione nel campo delle politiche per la rigenerazione urbana finalizzata a rendere i quartieri più vivibili e attrattivi, rappresenta senza dubbio uno dei settori cruciali per disegnare il futuro di Prato. Com’è noto, infatti, il progetto proposto dal Comune di Prato e finanziato dalla Regione con oltre 6 milioni di euro riguarda il Macrolotto Zero e la sua riqualificazione. Anche su questo, dunque, passiamo dalle parole ai fatti: la Regione sostiene concretamente lo sforzo che l’amministrazione comunale ha avviato per la rigenerazione del quartiere e la crescita dell’integrazione e della coesione sociale. Tutte cose che aiutano certamente la crescita della legalità e della sicurezza per tutti".

Così Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti, consiglieri regionali del Pd, commentano la graduatoria resa nota oggi dalla giunta toscana degli otto Progetti di Innovazione Urbana (Piu) ammessi ai finanziamenti regionali.

«Ci dispiace – aggiungono Bugetti e Ciolini – che il progetto presentato congiuntamente dai comuni di Montemurlo e Montale sia risultato nono, quindi il primo dei non ammessi al finanziamento. Cercheremo di capire nelle prossime settimane, insieme all’assessore regionale, se i contenuti di questo progetto potranno essere recuperati in altri filoni di finanziamento e sostegno nell’ambito delle politiche di bilancio della Regione».