Poliziotto indagato dopo la denuncia dei suoi colleghi

PRATO. L'ex dirigente della sezione di polizia postale della Questura di Prato, in forza al Compartimento della polizia postale della Toscana, è indagato per peculato e abuso d'ufficio. Si tratta di...

PRATO. L'ex dirigente della sezione di polizia postale della Questura di Prato, in forza al Compartimento della polizia postale della Toscana, è indagato per peculato e abuso d'ufficio.

Si tratta di un sovrintendente residente a Prato che ora, in conseguenza del procedimento penale a cui è stato sottoposto, è stato trasferito a Firenze per motivi di incompatibilità ambientale. Sono stati i suoi stesi colleghi, infatti, ad accusarlo di aver usato l'auto di servizio per motivi che col servizio non avevano niente a che vedere e di aver fatto pressioni indebite in qualità di presidente e amministratore di una cooperativa di costruzione di cui i poliziotti sono soci.

Le denunce dei colleghi risalgono al 2013 e in tempi recenti il sostituto procuratore Antonio Sangermano, che all’epoca non era ancora a Prato, ha ripreso in mano il fascicolo e ha disposto la perquisizione dell'abitazione e dell'ufficio del poliziotto, perquisizione eseguita un paio di settimane fa dagli uomini della squadra mobile della Questura.

Tra le contestazioni mosse al sovrintendente, come detto, c'è anche quella di aver usato l'auto di servizio della Questura per andare a fare lunghi sopralluoghi sul cantiere dove erano in costruzione gli alloggi che sarebbero poi stati destinati ai soci della cooperativa. Sopralluoghi che, da quanto si apprende, sarebbero durati anche alcune ore, durante l’orario di servizio nel quale il sovrintendente, secondo l’accusa, avrebbe dovuto occuparsi di altro e non di controllare il cantiere.