Nuova pista, Toscana Aeroporti "snobba" Prato e provincia

La società aeroportuale illustra il progetto di Peretola nel Comune di Campi ma non in quelli dell'area pratese. "Lì, non ci sarà nessun impatto". La protesta dei sindaci Biffoni, Cirri e Martini

PRATO. «No, a Prato non verremo. E neppure a Poggio a Caiano e Carmignano». La linea di Toscana Aeroporti è chiara. E se ha in programma un'iniziativa di incontri a Campi Bisenzio e poi, probabilmente, a Sesto Fiorentino se ne guarda bene dal mettere in programma i Comuni dell'area pratese. Il motivo è piuttosto scontato, dal punto di vista della società aeroportuale di Peretola e Pisa: la nuova pista non avrà nessun impatto su questi territori.
«Per il momento - fanno sapere dalla società - siamo concentrati sui Comuni su cui la nuova pista avrà impatto e che ci hanno chiesto un dialogo costruttivo per esaminare le tematiche su cui è possibile intervenire per modificare il masterplan. Con Campi abbiamo avviato questo dialogo e abbiamo già accolto alcune loro richieste modificando le traiettorie di decollo per eliminare qualunque impatto acustico. Il prossimo Comune potrebbe essere Sesto, ma ovviamente non prime delle elezioni e a seconda della volontà dell'amministrazione».


Ed ecco spiegate le motivazioni. «Gli altri Comuni non risultano subire un impatto ambientale o urbanistico, tanto è vero che sembrerebbe non saranno coinvolti in fase di Conferenza dei servizi».
Una motivazione che non piace ai sindaci di Prato, Poggio e Carmignano che reagiscono però in modo diverso. E' pronto a invitare la società sul suo territorio Doriano Cirri. «Il nostro obiettivo è avere dati sulla nostra area dal momento che finora ne sono stati forniti pochi e senza comparazione. Sono io a chiedere a loro di venire anche qui perché siamo interessati anche perché di fatto a ogni incontro con gli altri Comuni spostano sempre la traiettoria più a sud. Già ora alle 6,10 vengo svegliato dai loro aerei».


Il sindaco di Poggio Marco Martini invece è chiaro: nessun invito. «Li abbiamo già invitati, a voce e per scritto. Con gli organizzatori del ciclo di incontri “Aeroporto parliamone” . Non hanno raccolto il nostro invito né loro né Enac che ha presentato al Ministero dell'ambiente il masterplan realizzato dai professionisti di Toscana Aeroporti. Potevamo avere una discussione interessante per i cittadini e con i cittadini invece…».
«Trovo la loro iniziativa legittima anche se ricordo che c'è un protocollo d'intesa che istituisce il Comitato di garanzia per l'impatto ambientale del nuovo aeroporto sottoscritto con i Comuni di Firenze, Prato, Sesto, Calenzano, Campi, Signa, Lastra Signa e Poggio del 23 marzo 2015 che dice, letteralmente, “considerato che risultano indispensabili forme di coinvolgimento più ampie che permettano una presenza alle sedute della varie conferenze dei servizi ed una ampia conoscenza dei temi trattati da parte dei sindaci anche dei territori interessati anche in maniera indiretta istituiamo un tavolo permanente e


ci impegnamo a partecipare a tutte le riunione della conferenza dei servizi”» .
Tradotto. Per Martini se gli accordi hanno un valore anche Prato, Carmignano e Poggio a Caiano dovranno sedersi alla Conferenza dei servizi. «Riteniamo di avere il diritto ad essere chiamati - aggiunge Martini - non fosse altro perché a mio parere, andranno a distruggere un Parco realizzato con 20 milioni di euro di investimenti da tutti i Comuni».
Un diritto che Martini sa può essere riconosciuto solo dai Comuni che territorialmente sono interessati dalla realizzazione dell’aeroporto. Insomma un diritto politico e non tecnico. E per questo a rischio.
Il sindaco Matteo Biffoni non è stupito. «E' la loro posizione storica. Coerente con quello che hanno sempre detto. Io andai alla presentazione del masterplan a Firenze: cercavo Prato in tutti i documenti e rendering e non c'era. Perché, per loro l'impatto non c'è e non ci citano neppure. Io ho la mia opinione, che è diversa dalla loro e nasce dalle elaborazione dei nostri tecnici. Il Comune di Prato ha fatto osservazioni motivate e a questo il Ministero dovrà dare delle risposte. Per quanto riguarda il protocollo ha ragione Martini, l'impegno a coinvolgerci se lo prese anche la Regione Toscana. Come si può dire che non siamo coinvolti? Penso all'impatto sulla mobilità in questo momento storico, all'inquinamento ambientale. La società dica quello che ritiene. Noi, anche a occhio, ritengo che di qualcosa si avrà da discutere».


Va sa sè che il sindaco non pensa a uno spazio come quello che la società aeroportuale ha opzionato a Campi dove dal 21 al 24 aprile illustreranno il masterplan che non prevede le parole Prato, Carmignano e Poggio a Caiano.
Parole che è molto probabile, a Campi, ricorderanno i portavoce dei Comitati contro l’aeroporto che già, su Facebook, hanno gridato al “tradimento” del sindaco di Campi.