La cassiera al bandito: "Vuoi i soldi? Non ti do nulla" - Foto

La cassiera coraggiosa della Coop di via Strozzi (foto Batavia)

Un uomo armato di trincetto ha tentato il colpo alla Coop di via Strozzi, ma la donna ha opposto resistenza anche quando l'altro le ha puntato il trincetto alla gola. Poi si è sentita male ed è stata soccorsa da un'ambulanza

PRATO. Un uomo armato di coltello ha tentato di rapinare nel primo pomeriggio di oggi, 5 marzo, il supermercato Coop di via Strozzi 224, ma si è trovato di fronte una cassiera particolarmente combattiva e ha dovuto battere in ritirata. "Vuoi i soldi? Io non ti do nulla". Così, secondo quanto riferisce un collega della cassiera, la donna si è rivolta al bandito che le si era avvicinato intimandole di consegnare l'incasso della giornata. A questo punto l'uomo ha estratto un trincetto e lo ha puntato alla gola della cassiera, che però nemmeno stavolta si è data per vinta: con una gamba ha dato un colpo al cancelletto metallico che chiude la corsia delle casse e l'ha fatto sbattere sugli stinchi del rapinatore, mettendosi a urlare.

Il bandito, descritto come apparentemente di origine nordafricana, ha visto che cominciava ad arrivare gente e ha preferito rinunciare al colpo, allontanandosi velocemente a piedi. Passata la botta di adrenalina, la cassiera coraggiosa ha accusato un malore ed è stata soccorso da un'ambulanza. Per lei nulla di preoccupante, solo le conseguenze dello choc, non c'è stato bisogno di ricovero in ospedale. La sua reazione è stato elogiata dai colleghi, che sanno quanto sia pericoloso opporsi a un rapinatore armato, ma evidentemente sono anche stufi di questi colpi "mordi e fuggi" dove basta presentarsi con un trincetto per vedersi consegnare qualche migliaio di euro senza colpo ferire.

La rapina è stata tentata intorno alle 16 e nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivate le volanti della polizia e le pattuglie dei Nucleo radiomobile dei carabinieri per le ricerche del fuggitivo, che non è stato ancora trovato. Secondo i testimoni, l'uomo indossava uno scaldacollo e un cappello per mascherare parzialmente i suoi tratti somatici.