Riprodotto il panno del Datini: verrà donato al Papa

Il panno speciale realizzato per il Papa

Il Museo del Tessuto ha realizzato la stoffa partendo dalle indicazioni dell'archivio trecentesco del mercante e l'Atelier X Regio ha confezionato casula e mitra, ma a Prato i macchinari erano troppo moderni per la lavorazione

PRATO. Un tessuto d’eccezione per il dono simbolico che il mondo del lavoro di Prato farà a papa Francesco: è la ricostruzione moderna di un “panno” del XIV secolo, tradotto in una casula e una mitra. Il panno è stato realizzato dal Museo del tessuto di Prato con il sostegno di Pratotrade, consorzio dell’Unione Industriale Pratese.

A fornire le indicazioni tecniche per la realizzazione del tessuto è stata quella autentica miniera dell’archivio di Francesco di Marco Datini, il mercante pratese di cui è rimasto il ricchissimo archivio commerciale: un unicum per l’epoca e per la natura dei documenti.

Con un lavoro a metà strada fra l’archeologia, l’archivistica, la tecnica tessile e la produzione industriale si è individuata e interpretata quella che si può considerare l’antenata di una scheda tecnica tessile moderna: sono stati ricostruiti titolo dei filati, lunghezza dell’ordito, altezza e peso della pezza e, di fondamentale importanza, colore e tipo di finissaggio. Tutti questi elementi sono stati tradotti in istruzioni per chi ha realizzato il tessuto in tutte le sue numerose fasi. Per alcune di esse, peraltro, non è stato possibile appoggiarsi all’industria pratese: paradossalmente, proprio la vitalità del settore a Prato ha fatto sì che parco macchine e tecnologie siano “troppo moderne” per l’operazione. Tuttavia la gran parte del lavoro è stato fatto a Prato, con orgoglio e dedizione di tecnici, studiosi, imprenditori e lavoratori.

Il caso ha voluto che proprio poco dopo l’ultimazione della realizzazione del tessuto sia giunta la notizia della visita a Prato di papa Francesco: si è quindi imposta l’idea di una replica dell’operazione fatta per il Giubileo del 2000, quando da Prato venne il piviale con cui l’allora papa, oggi santo, Giovanni Paolo II aprì la Porta Santa. Anche la realizzazione sartoriale della casula e della mitra, come per il piviale del Giubileo del 2000, è a cura dell’Atelier X Regio.

Casula e mitra che in queste ore vengono realizzate per papa Francesco saranno un dono del mondo del lavoro di Prato in tutte le sue componenti. Un dono simbolico che evoca il lavoro come fattore identitario del territorio, come ricchezza anche culturale e storica dell’intero distretto.