In 800 in chiesa in attesa di Francesco

Papa Francesco

Salvatori, guida del coro di San’Agostino, spiega la veglia di preghiera che i giovani hanno organizzato per il 9 novembre

PRATO. Frequentava la seconda media quando iniziò ad impegnarsi nella sua parrocchia. Oggi Alessio Salvatori ha 29 anni è l'attivissimo animatore, catechista e la guida del coro di Sant'Agostino. E proprio il coro di questa parrocchia sarà protagonista la sera del 9 novembre alla veglia di preghiera in San Francesco (ore 21/23) che precede l'arrivo, il giorno seguente, di Papa Francesco.

Questi tipi di incontri si tengono mensilmente (a turnazione nelle parrocchie) a partire da novembre fino a maggio e sono curati dall'Ufficio di pastorale giovanile della diocesi guidato da don Alessio Santini. Il primo appuntamento dell'anno 2015/2016 volutamente è stato scelto per il 9 novembre per aumentare il suo significato. E se solitamente prendono parte all'appuntamento circa 400 giovani per il 9 si stima che sarà presente il doppio dei partecipanti.

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«Sono degli incontri dove noi ragazzi ci ritroviamo per pregare - spiega Alessio Salvatori - Viene letto il Vangelo, poi c'è il commento da parte di un sacerdote, un quarto d'ora di silenzio per meditare, preghiere di gruppo, canti e infine un momento di convivialità. All'incontro del 9 tutto questo diventerà speciale in vista dell'arrivo di Papa Francesco. Il nostro coro di Sant'Agostino è stato chiamato ad occuparsi della parte corale. Accompagnati dalla chitarra proporremo una decina di brani e dalla mia parrocchia oltre al coro ci saranno pure i gruppi dopo cresima. La veglia - aggiunge Alessio - sarà sicuramente un bel modo per accrescere la voglia di salutare il Papa».

Alessio Salvatori è un ragazzo di fede e vive questi giorni prima dell'arrivo del Santo Padre con attesa. Anche lui insieme ad altri dormirà in chiesa dopo la veglia. «Sono convinto - confida - che sarà un'esperienza forte. Non so se dormiremo ma sicuramente saranno delle ore di raccoglimento. E' la prima volta che passerò la notte in una chiesa e ammetto che sono emozionato ma al tempo stesso avverto tanta sicurezza. Perché? Personalmente lo trovo un proseguimento quasi naturale, sentire Gesù accanto a me e passare una notte insieme con lui. Ed è quello che da catechista cerco di trasmettere ai bambini, ovvero che Gesù è sempre lì che ci aspetta e noi dobbiamo andargli incontro».

La mattina del 10 novembre intorno alle 5,30 i ragazzi dalla chiesa di San Francesco si sposteranno in piazza delle Carceri . Qui i vari gruppi presenti si faranno ben riconoscere con degli striscioni. Alessio non nasconde il desiderio che Francesco si fermi anche solo per pochi attimi in piazza delle Carceri.

«Non ho mai visto da vicino nessuno Pontefice - commenta il giovane - e vivo questa attesa con grande gioia. Francesco porterà una ventata di semplicità e spontaneità. Penso alla sua frase 'Abbiate il coraggio di essere felici'. Ed io trovo che il suo coraggio sia coinvolgente».