Anziani maltrattati, l'Asl risponde picche all'Astir

Un fotogramma dal video diffuso dalla polizia sui presunti maltrattamenti

Il consorzio coinvolto nell'inchiesta sulla casa di riposo di Narnali ha chiesto la risoluzione consensuale del contratto, ma l'Azienda sanitaria insiste per il riconoscimento delle gravi inadempienze

PRATO. Si sono visti, finalmente, tre giorni dopo lo scoppio della grana, ma non si sono ancora trovati d’accordo. Il vice commissario dell’Asl 4 Simona Carli ha ricevuto in mattinata la presidente del Consorzio di cooperative Astir Loretta Giuntoli, ispiratrice nella giornata di sabato 11 di un comunicato che ha fatto molto discutere, quello in cui l’Astir, anziché chiedere scusa alle famiglie degli anziani ricoverati alla casa di riposo di Narnali, che secondo un'inchiesta della Procura sarebbero stati sottoposti a maltrattamenti da parte di 17 operatori (14 di Astir e 3 dell'Asl), dava sostanzialmente la colpa all’Asl per i mancati controlli nella Rsa. Oggi, 13 luglio, è circolato un altro testo, nel quale l’Astir si rivolge ai parenti degli anziani esprimendo “sentimenti di profondo dolore” e chiedendo “umilmente perdono” a nome del Consorzio. Un cambio di rotta arrivato probabilmente a tempo scaduto e sotto il peso delle polemiche.

Sul tavolo dell’incontro tra Giuntoli e Carli c’erano invece questioni molto più concrete. La presidente del Consorzio Astir si è presentata con la proposta di una risoluzione consensuale del contratto per la gestione della Rsa di Narnali, mantenendo il servizio di lavanderia e guardaroba, e si è sentita rispondere picche. L’Asl insiste per la risoluzione per gravi inadempienze. Non è solo una questione formale. Con la risoluzione per gravi inadempienze l’Asl non si preclude la possibilità di chiedere i danni all’Astir quando la giustizia avrà fatto il suo corso. Se poi i danni verranno effettivamente chiesti, si vedrà in seguito.

Chi era presente all’incontro nell’ufficio della direzione sanitaria riferisce comunque di un atteggiamento abbastanza conciliante da parte del presidente di Astir. Da entrambe le parti si è capito che non serve a nessuno arrivare ai ferri corti, visto che comunque gli indagati sono su un fronte e sull’altro. Sulla richiesta di alcuni ospiti della Rsa di Narnali di lasciare nella struttura il personale, anche Astir, che non è indagato, Simona Carli non lascia spiragli: se il contratto viene risolto, quelli di Astir non possono restare. La Rsa sarà gestita da personale del ramo commerciale delle Misericordie. Domani, 14 luglio, il vice commissario Asl incontrerà i rappresentanti del volontariato pratese che si sono messi a disposizione per dare una mano.